Il treno proveniente da Kiev arriva verso le 19.30 a Kharkiv. La città è semi deserta e le luci appena accennate. Sembra di essere in uno di quei film distopici come Nirvana e invece è la realtà di ogni giorno qui dove l'Ucraina vive un nuovo confine e dove il fronte è ad appena 30 km. A rendere tutto più irreale un ragazzo che nella piazza suona una versione struggente di Bohemian Raphsody al violino. Passano i minuti il ragazzo ora accenna l'Italiano di Toto Cotugno ed è tutto sempre più sospeso. Con gli accordi della canzone artica anche il suono della sirena dell'allarme aereo. È la realtà della guerra quella vera e non quella raccontata nei salotti. E tutto questo ha sempre più senso: il viaggio, il giubileo, il messaggio di pace e amicizia https://youtu.be/lbyuwjLjITA?s...