Come può un "noioso" detersivo rubare la scena a supercar, birre epiche e kolossal tecnologici? La risposta è una delle idee più sovversive di sempre. Scoprite come Tide, con la campagna "It's a Tide Ad", ha hackerato ogni singolo spot della serata, trasformando ogni pubblicità con abiti puliti nella propria.Guidati da un irresistibile David Harbour (Stranger Things), il team di Saatchi & Saatchi ha orchestrato un colpo di stato mediatico che ha costretto persino i concorrenti a dichiarare "No, il nostro non è uno spot Tide!". Analizziamo i retroscena incredibili: dalla scelta del protagonista nata quasi per caso, alla crisi della "Tide Pod Challenge" sul set, fino al trionfo finale a Cannes pagato di tasca propria dal team creativo. Una lezione magistrale su come un'idea geniale possa battere budget milionari.