Dal primo novembre entreranno in vigore le nuove tariffe doganali dell’Unione Europea contro la Cina per contrastare il crescente predominio di Pechino nel settore automotive. Bruxelles ha preso coscienza che i veicoli elettrici prodotti dalle aziende europee non reggono il confronto con quelli cinesi. Sia per il prezzo, ma anche per la qualità. Si è scelta così la scorciatoia della guerra commerciale. Il Dragone asiatico è pronto con le contromosse. La società BYD aprirà nel 2025 uno stabilimento in Ungheria, dall’amico Orban.
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