Hanno una ringhiera nello sguardo da cui puoi affacciarti e guardare la loro anima: sdrucita da addii inaspettati, perdite improvvise, cocenti delusioni, tuonanti sconfitte.
Troverai anche frammenti di vetro, ferite cucite da mercanti di liquori, complessi edipici curati da ballerine di prima fila, insicurezze sanate da Don Giovanni a suon di menzogne, ma anche l’immensa capacità di comporre i puzzle, anche se sono di 2.500 minuscoli e identici pezzetti.
Sono i perdenti, anzi siamo i perdenti.