Le donne giornaliste uccise da Israele dall’inizio dell’occupazione sono 21.
A loro è dedicata questa puntata.
Per molte donne palestinesi e della diaspora, il legame tra oppressione patriarcale e coloniale è profondamente intrecciato. Questo femminismo sfida un racconto binario e senza sfumature, mettendo in luce come elementi quali il velo, l’appartenenza religiosa o l’identità nazionale possano ridefinire il concetto di autodeterminazione, rendendolo plurale e contestualizzato. Attraverso le voci di Ruhi Aktar e Amal, emergono i legami tra oppressione coloniale e patriarcale, mentre si denuncia l’uccisione di 21 giornaliste durante l’escalation dell’invasione israeliana. Accanto a loro, la voce della giornalista Cecilia Dalla Negra e della giurista Francesca Albanese aiutano a delineare un tributo alla lotta globale per la giustizia e la memoria.