ðð®ððð¢ ðð¡ð¢ððŠððð¢ ðð ðððšð«ðð«ð!
ðžððððððð ððð ððððððð 2025
âLâEpifania tutte le feste porta via!
Ma no, per favore non ditelo: Ú appena iniziato lâAnno giubilare e possiamo solo alimentare la gioia, giorno dopo giorno, e fare della âðððððððð - che significa âmanifestazioneâ - ðð ðºðð ð¢Ì nella nostra vita la vera fonte di un giubilo che non conosce confini.
A Dio si addice lâadorazione, perché nessuna gloria umana può contendere la gloria di Dio!
à scritto in ðð ðºðð ð¢Ì ðŽððððððð ð ð 15, 3: âðð¢ð¡ð¡ð ðð ðððð¡ð ð£ððððððð ð ð¡ð ððððððððððâ.
E così dopo ððð ðððððð (ð¿ð 2, 13-14) e dopo ð ððð ð¡ððð (ð¿ð 2, 15-16) ecco giungere ð ðððð (ðð¡ 2, 1-2) ad adorare il Bambino Gesù, a riconoscere nel Natale del Cristo la manifestazione della gloria di Dio.
A Betlemme, come annunziato dagli angeli, la vista di Gesù provoca, procura una âððððððð ð ððð ððððð, ðâð ð ðððÌ ðð ð¡ð¢ð¡ð¡ðâ (ð¿ð 2, 10).
Alla gioia dei pastori - che rappresentano gli ultimi, le periferie del mondo - ora si aggiunge la gioia dei Magi, che rappresentano i primi, i colti, gli scienziati, i ricchi, i potenti del mondo.
Gesù Ú di tutti e per tutti.
Nessuno Ú escluso. Nessuno si escluda.
La nostra gioia Ú effetto della manifestazione della Sua gloria.
Si compiono così le parole del profeta Isaia, il più grande profeta messianico del Natale del Cristo.
Dice, infatti, Isaia, a conclusione del suo libro (66, 5c): âððð ð¡ðð ðð ððððððð ðð ð ð¢ð ðððððð, ððððâðÌ ððð ð ðððð ð£ððððð ðð ð£ðð ð¡ðð ðððððâ.
E ancora: âððð ðð ð£ððððð¡ð ð ððððððÌ ðð ð£ðð ð¡ðð ðð¢ððð⊠ðð ð ð ðððð¢ðððððððð ðð ððð ðððððð ðððð ðððð¡ðâ (ðŒð 66, 14ð.19ð).
Dunque âgloria di Dioâ chiama âgioia umanaâ.
Adorazione di Dio chiama lode a Dio.
Gloria che si rivela, perché sia gloria che si comunica, che si annunzia, che sia di tutti.
Ci chiediamo, oggi, se la manifestazione della gloria di Dio, della divinità di Gesù interessi i colti, gli scienziati, i ricchi, i potenti del mondo.
Non sembrerebbe, se osserviamo lâateismo fino allâapostasia della cultura vigente e lo scientismo tecnologico che vuole esiliare Dio dalla storia.
Oggi, in realtà , i Magi sembrano somigliare assai più agli Erode che vogliono uccidere il Bambino Gesù, che vogliono usurpare la Sua gloria.
Somigliano finanche al diavolo, che nel deserto di Giuda, tentando Gesù gli diceva, âððð ð¡ðððððððð ðð ð¢ð ðð ð¡ððð¡ð ð¡ð¢ð¡ð¡ð ð ððððð ððððð ð¡ðððð: âðð ððððÌ ð¡ð¢ð¡ð¡ð ðð¢ðð ð¡ð ððð¡ððð ð ðð ðððð ðððððð⊠ð ð ð¡ð ðððð ð¡ððððð ðððððð§ð ð ðð ðð ðððððð§ðððð. ðºðð ð¢Ì ððð ððð ððð ð: âðŒð ððððððð ð¡ð¢ð ð·ðð ðððððððð; ð ðð¢ð ð ððð ðððððððð ðð¢ðð¡ðâ (ð¿ð 4, 5-8).
Epifania del Signore e Giubileo della speranza.
Una speranza già sperata, certa, agÃta, concreta, efficace: Gesù, il Signore!
Lui solo lui!
Preghiamolo, perché come la Sua gloria anche la nostra gioia non abbia mai fine!