Viviamo dentro un grande paradosso: il digitale doveva liberarci, ma ci ha incastrati in una gabbia fatta di notifiche, feed, vanity metrics e iper-presenza. Siamo ovunque, ma spesso non siamo davvero presenti. Siamo attivi, ma non strategici. Siamo visibili, ma non memorabili.
Tutti parlano di algoritmi, funnel, omnicanalità, AI… Pochi parlano di senso, scelte e presenza intenzionale.
L’onnipresenza digitale è una strategia fallimentare travestita da iperattività. Spoiler: essere ovunque non serve a nulla, se non lasci il segno da nessuna parte.
di Roberta Voiglio