NO TIME FOR LOSERS

EPISODIO 1 - LE PASSIONI


Listen Later

Benvenuti nel primo episodio diNo Time for Losers, il podcast che esplora il territorio affascinante dove cinema e sport si incontrano, si sfidano e si raccontano.

A condurlo è Massimo Minelli, insegnante di italiano a Jena (Germania), ex arbitro di calcio, maratoneta, appassionato ciclista e cinefilo di lungo corso — un profilo insolito che è già di per sé una storia da raccontare.

Il titolo nasce da We Are the Champions dei Queen — quel verso “No time for losers, cause we are the champions of the world” che da quasi cinquant’anni risuona in ogni stadio del mondo. Una scelta non casuale: da ragazzo, Massimo sognava anch’egli di poter essere campione. Di qualcosa.

Un’idea nata da due passioni

Il podcast è la naturale evoluzione del blog film-sport.com, creato nel novembre 2024, e nasce dall’intreccio di due grandi passioni: il cinema e lo sport. Non due mondi paralleli, ma due specchi dello stesso impulso umano — quello di confrontarsicon i propri limiti. Nello sport i limiti sono fisici, tattici, mentali. Nel cinema sportivo, quei limiti diventano metafore universali: una maratona diventa la vita, un ring il luogo dove si combattono le proprie insicurezze, una piscina olimpica lo spazio dove si misura chi si è davvero.

Il progetto ospiterà anche film solo apparentemente lontani dallo sport, come Il segreto dei suoi occhi — thriller argentino premiato con l’Oscar 2010 — che regala uno dei piani-sequenza più memorabili del cinema sportivo: una caccia all’uomoall’interno di uno stadio gremito. È qui che risuona la frase chiave: “Tutto può cambiare nella vita di un uomo, tranne la sua passione.”

Chi è Massimo Minelli

La voce del podcast è quella di un uomo che con lo sport ha un rapporto lungo e personalissimo. Da ragazzo sovrappeso e con gli occhiali, spesso relegato in porta, ha scelto a 16 anni didiventare arbitro di calcio — pur di stare su un rettangolo verde. Da lì non si è più fermato: maratone, ultramaratone, triathlon, centinaia di chilometri in bici, nuoto, palestra. A 60 anni suonati continua a muoversi perché, dice, lo sport lo fa sentire libero. La passione per il cinema è invece un’eredità paterna: da suo padre cinefilo ha imparato a guardare i film come strumenti perriflettere sulla vita.

Cinema e Olimpiadi Invernali

La seconda parte dell’episodio cavalca l’attualità di Milano-Cortina 2026 per ripercorrere la storia del cinema olimpico invernale. Si parte dal 1928 con il documentario Das weißeStadion. Si arriva al 1936 con Turbine bianco, il musical chetrasformò la campionessa di pattinaggio Sonja Henie in una stella di Hollywood.Poi il salto agli anni Sessanta con Gli spericolati (1969): RobertRedford nei panni di uno sciatore americano alle Olimpiadi di Grenoble 1968 — ambizioso, egoista, disposto a sacrificare tutto pur di vincere.

Si arriva ai giorni nostri con Eddie the Eagle (2016), storia del saltatore britannico che a Calgary 1988 gareggiò senza speranze di medaglia ma con un cuore enorme, e con I, Tonya(2017): Margot Robbie nei panni della controversa pattinatrice Tonya Harding, in un ritratto brutale dell’America working class e della violenza domestica.

Il filo conduttore? I migliori film olimpici non parlano solo di sport — parlano di noi. Di ambizione e paura, di sogni infranti e riscatti impossibili, di eroi fragili e campioni imperfetti. E mentre Milano-Cortina 2026 è ancora in corso, la domanda rimaneaperta: quali storie di queste Olimpiadi diventeranno, un giorno, un film?

No Time for Losers è disponibile su film-sport.com, Substack, Facebook e Instagram.

PS: mi scuso per il livello artigianale di questo primo episodio. Sono alle prime armi come podcaster e anche il lavoro di montaggio è stato fatto da un amatore. Prometto di migliorare di molto la qualità del mio prodotto... Dipende anche da voi!

...more
View all episodesView all episodes
Download on the App Store

NO TIME FOR LOSERSBy Massimo Minelli