Ed eccoci al secondo episodio della prima trilogia. Un’amica, coetanea, tecnologicamente ancora più imbranata di me, se possibile, un marito che un po’ se ne intende e io, la vittima ignara. Ce n’è abbastanza per trasformare una tranquilla mattina di primavera in una mattina … surreale. Ecco cosa può succedere a tre adulti-molto-adulti lasciati in balìa delle nuove tecnologie.