In questo episodio parliamo del personaggio di Medea nella tragedia latina che Seneca le ha dedicato, nel I sec. d.C. Rispetto all'opera di Euripide, scopriremo una Medea differente, che in preda ad un’ira autodistruttiva riuscirà ad esprimere pienamente sé stessa come assassina impietosa e maga formidabile.
La traduzione del testo latino utilizzata è quella di Alfonso Traina in Seneca, Medea. Fedra, introduzione e note di G.G. Biondi, BUR, Milano, 1989. In particolare, i passi citati sono i vv. 49-51, 54-55, 124-126, 164-166, 171-172, 383-389, 541-543, 544-548, 898-900, 902, 927-930, 937-939, 967-970.
Questo podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto di Avvio alla terza missione "Voci femminili dall'antichità a oggi" finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l'associazione culturale Glaucopis.
Questo episodio è stato scritto da Silvia Onori. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.