Giulia è una ballerina professionista, tutt'altro che insospettabile, ma la sua voce merita ascolto e spazio in questo podcast, perché per lei, come per noi, la danza non deve avere canoni, etichette, seguire mode, creare divisioni, alimentare false e tossiche idee di bellezza e perfezione. Per Giulia l'imperfezione e l'errore devono fare parte dell'esperienza danzata. Perché la fisicità della danza deve essere rispettosa della natura, della salute e del benessere di chi la pratica. Tutti discorsi di cui parliamo spesso noi Insospettabili, temi che ci sono molto a cuore. Parte della sua storia è raccontata nella lettera pubblicata nel libro di Mary Garret "50 Sfumature di Danza". Il resto ce l'ha descritto in questa lunga e intensa intervista, passando dalle difficoltà e dai sacrifici richiesti per restare nel mondo del professionismo, alla non accettazione da parte della sua famiglia del suo mestiere di ballerina, alle problematiche dei disturbi del comportamento alimentare, al ricovero nel reparto psichiatrico, dove ha toccato il fondo per poi risalire. Oggi vive la danza a modo suo, sta producendo un suo spettacolo ed è portavoce di un messaggio pulito all'interno della danza, che si augura possa ripartire da un punto zero. E tornare ad essere di tutti e per tutti... E noi non possiamo che augurarle di continuare a danzare con questa gioia ritrovata.