In questo episodio scopriremo come il mito di Medea, alimentato nei secoli dalle tragedie classiche di Euripide e Seneca, abbia affascinato librettisti e compositori dal Barocco al Novecento, entrando da protagonista nella storia europea dell’opera lirica. Dalla Francia assolutista del Re Sole all’Italia risorgimentale, arrivando fin quasi alle soglie della Seconda Guerra Mondiale, Medea e le sue trasfigurazioni hanno ammaliato il pubblico di tutta Europa.
Le clip audio sono tratti da: Médée (H.491) di Marc-Antoine Charpentier (libretto di Thomas Corneille), aria e coro "Noires filles du Styx", Véronique Gens e Ensemble Les Surprises diretti da Louis-Noël Bestion de Camboulas; Médée di Luigi Cherubini (libretto di François-Benoit Hoffmann), atto 3 "E che? Io son Medea!", Maria Callas, Miriam Pirazzini, Mirto Picchi, Orchestra del Teatro alla Scala di Milano diretti da Tullio Serafin; Medea in Corinto di Johann Simon Mayr (libretto di Felice Romani), Davinia Rodríguez, Orchestra Internazionale d’Italia e Coro della Filarmonica di Stato “Transilvania” di Cluj-Napoca diretti da Fabio Luisi; Norma di Vincenzo Bellini (libretto di Felice Romani), atto 2 "Dormono entrambi!", Maria Callas e Orchestra del Teatro alla Scala di Milano diretti da Tullio Serafin.
Questo podcast è stato realizzato nell'ambito del progetto di Avvio alla terza missione "Voci femminili dall'antichità a oggi" finanziato da Sapienza Università di Roma, in collaborazione con l'associazione culturale Glaucopis.
Questo episodio è stato scritto da Stefano Ceccarelli. Revisione dei testi a cura di Luca De Curtis, Marta Marucci, Niccolò Cosimo Storto. Musiche originali e montaggio audio a cura di Gilberto Bartoloni. Lettura di Domiziana Scarafoni. Con il supporto alla produzione di Davide Massimo.