Serena lavora in Tribunale, in un ambito in cui il giudizio è l'elemento fondante. E risulta quindi quasi paradossale come, attraverso il suo percorso con la danza, è arrivata a sperimentare come il non giudizio in determinate situazioni ci rende liberi. Ma partiamo dall'inizio: Serena fa danza classica fin da piccola. A un certo punto, crescendo, si sente inadatta per la sua fisicità. Così smette, ma la danza le manca troppo: quindi si avvicina alla danza moderna, finché a un certo punto, passati i vent'anni, non ci sono più corsi per la sua età, a meno che si parli di quelli per gli aspiranti professionisti.
Trascorso qualche anno, Serens diventa avvocato, ha una brillante carriera, ma sente che le manca qualcosa: ritroverà la parte che le mancava di sé nella danza creativa, e per la prima volta scoprirà che tutti possono danzare, perché ogni corpo è giusto per la danza...