F1 – I discendenti I Polo si stabilirono nelle lagune intorno all'anno 1000. I miei discendenti erano benestanti, quelli di Chioggia erano giudici e proprietari di saline e terreni. Vi spiego l'origine del cognome. Anticamente il nome di battesimo si trasformava in cognome. Così Paolo (Paulus in latino) è diventato Polo. È interessante sapere che la chiesa, il campo e il sestiere di San Polo richiamano San Paolo.
F2 – La famiglia Polo Provengo da una ricca famiglia di mercanti che deteneva il controllo del commercio di lunga distanza. I Polo veneziani risiedevano a Dorsoduro nelle contrade di San Gervaso e San Trovaso. Altri abitavano a Cannaregio, San Geremia e San Leonardo. Mio padre Niccolò aveva due fratelli, Marco il vecchio e Matteo (Maffio). Mio nonno Andrea abitava a San Felice. Mia madre morì quando ero ragazzino.
F3 – Mia moglie Donata e le mie bimbe Mia moglie si chiamava Donata Badoer. Nata nel 1280 è scomparsa tra il 1333 e il 1336. Era una nobildonna discendente dall'antica casata Badoer, fondatrice della Serenissima (prima era Parteciaco). Dal mio matrimonio – era l'anno 1300 – sono nate tre figlie: Fantina, Bellela e Moreta che hanno sposato tre patrizi, Marco Bragadin, Bertuccio Querini e Ranuccio Dolfin (poi Tommaso Gradenigo).
F4 – A Costantinopoli dalla cugina Mabilia Ho alle spalle una grande famiglia e so con certezza che a Costantinopoli – ora si chiama Istanbul e ha quasi sedici milioni di abitanti – viveva mia cugina Mabilia o Manibilia. La sua casa era bella e posizionata sulle rive del Bosforo vicino all'Ippodromo. L'ho incontrata durante il mio viaggio di ritorno via mare prima di imbarcarmi per Venezia. Era attorniata dai suoi tanti e amati gatti.