Franco Laratta

Franco Laratta

By Franco LarattaNews
Download on the App Store

Franco Laratta episodes

  • Addio a Giovambattista Spadafora, “l’orafo delle madonne”. Con Anna Lauria, poetessa, Riccardo Succurro, presidente del Centro internazionale Studi Gioachimiti.

    Se n’è andato a 82 anni, “l’orafo delle madonne”, l’orafo dei papi, dei potenti, dei VIP, degli uomini dello spettacolo e della cultura. Ma soprattutto l’orafo della gente semplice, della gente comune.

    Giovambattista Spadafora ha disegnato un modo nuovo di fare arte orafa nella nostra terra, di fare opere d’arte e di mantenerle sempre comunque nel contesto attuale, facendo cultura, rispettando la tradizione, innovando, ma mai distaccandosi dalla gente semplice a cui lui si onorava di appartenere.

    Giovambattista Spadafora non ha mai dimenticato i tempi in cui la povertà era una condizione comune nella sua Sila, nella sua San Giovanni in Fiore.

    La storia della famiglia Spadafora di San Giovanni in Fiore è strettamente legata alla storia dell’oreficeria in Calabria.

    Giovambattista, cresciuto all’ombra di suo nonno Francesco nel vecchio laboratorio della “Funtanella”, è proprio letteralmente cresciuto in laboratorio.

    Era il 1955, lui aveva 17 anni ed iniziava così l’avventura dell’azienda orafa G.B. Spadafora.

    Dopo 10 anni Giovambattista sposa Maria. Nascono quattro figli. Peppino, Giancarlo, Carolina e Monica.

    Peppino e Giancarlo capiscono ben presto che papà aveva tracciato anche la loro strada, così, ancora adolescenti, si specializzano alla scuola d’arte orafa napoletana, ma, mentre Giancarlo mostra immediatamente il talento per la manualità e l’estro del padre, Peppino, pur mantenendo la vena artistica che si manifesta in tutte le collezioni di gioielli, sviluppa una mentalità più imprenditoriale.

    Carolina e Monica, invece, pur avendo sempre respirato il bello artistico, manifestandolo con il disegno di splendidi gioielli, hanno intrapreso gli studi giuridici e supportano così l’attività.

    Giovambattista aveva iniziato a lavorare dedicandosi al sacro, ancora prima di sposarsi. Gli venne assegnato l’attributo di “orafo delle Madonne” per la quantità di corone realizzate con gli ex voto dei fedeli, per le statue di innumerevoli chiese della Calabria.

    Si ritenne, però, veramente degno di quell’attributo solo quando Papa Giovanni Paolo II, il 6 ottobre 1984, benedì, per la prima volta una sua corona.

    E così fu. Nei primi anni 90’ tornò a casa con parte della collezione dei gioielli borbonici oggetto della collezione dei gioielli antichi di Spadafora, certificati da due Soprintendenze (Napoli e Cosenza) e dal Ministero dei Beni Culturali (Dario Franceschini ministro), ma soprattutto con il banco di lavoro a tre postazioni presso il quale si era fatto tramandare il prezioso mestiere da suo nonno.

    Possiamo dire che, con questi gioielli di ispirazione gioachimita, Spadafora ha contribuito alla diffusione della conoscenza di Gioacchino da Fiore presso un pubblico più popolare, più giovane.

    Gli orafi Spadafora non passavano inosservati neanche alle celebrità del Jet set, e allora gli incontri a Washington con Roberto Benigni, Sofia Loren, Robert Loggia, Ernest Borgnine, Franco Nero, ma l’emozione più grande è stata, senza dubbio, consegnare una scultura realizzata in argento a Mauro Fiore, altro figlio di Calabria e premio Oscar per la fotografia nel film Avatar.

    Farsi conoscere a livello internazionale ha significato anche suscitare l’interesse di colossi del lusso come Harrod’s di Londra. Era la primavera del 2013 quando l’azienda si vide recapitare la proposta di par- tecipare al progetto del villaggio Harrod’s a Porto Cervo, in Sardegna.

    La prima volta che il colosso londinese oltrepassava i confini del Regno Unito lo faceva in Italia e dell’Italia voleva rappresentare il meglio. Fu un’edizione strepitosa, ed il marchio di Spadafora si trovava in mezzo a nomi del prestigio internazionale quali Chopard, Garrard, De Grisogono, Valentino.


    45 min
  • Mulinum apre in Toscana. Con Stefano Caccavari (CEO Mulinum)

    Solo pochi anni fa nasceva Mulinum San Floro e adesso sorge Mulinum Buonconvento in Toscana.

    E' l'idea imprenditoriale di Stefano Caccavari, da start up agricola, creata da un crowdfunding da record, a rete di mulini a pietra e di filiere del grano in tutta Italia. 

    In questa live Stefano ci racconta a che punto è il suo sogno.

    Buon ascolto

    46 min
  • Covid-19 e università

    Ne parliamo con giovani studenti delle università calabresi :

    -Maria Pisano, Rappresentante in seno alla  Commissione Paritetica UMG Catanzaro

    -Giovanni Oliverio, Rappresentante in seno alla Consulta degli Studenti, UMG Catanzaro

    -Francesco De Luca,  UNICAL Consigliere Nazionale Studenti Universitari

    46 min
  • La grande truffa della sanità calabrese con Santo Gioffrè

    “HO VISTO LA GRANDE TRUFFA DELLA SANITÀ CALABRESE!”

    “Non potevo parlare con nessuno, tenevo sotto la lingua tutta l’enormità di quella truffa. Non c’era voce di capitolo che non avesse una seppur minima gonfiatura. Avevo capito che ero in salita in un sentiero di montagna, che se non avessi fatto attenzione sarei rotolato a valle, che mi avrebbero schiacciato come una cimice”.

    Santo Gioffrè, già Commissario straordinario ASP di Reggio

    1 hr 12 min
  • I talenti della cucina calabrese con gli chef Caterina Ceraudo e Antonio Biafora

    Giovani ma che hanno già ottenuto importanti riconoscimenti.

    Caterina Ceraudo chef del ristorante stella Michelin " DATTILO" 

    Antonio Biafora chef del ristorante "HYLE" 2 forchette nella Guida Ristoranti d'Italia 2021 di Gambero Rosso

    Entrambi ci raccontano il loro percorso professionale, di  come la tradizione sia presente nelle loro cucine e quanta importanza abbiano le materie prime ed il territorio calabrese.

    Buon ascolto 

    50 min
  • Di Arte non si mangia... ma si muore! live Facebook 12/11

    La difficilissima situazione che il mondo della musica, dello spettacolo e dell'arte più in generale sta vivendo durante la pandemia.

    Ci raccontano questo momento tre giovani artisti:

    Mattia Salemme pianista e docente all'accademia di Belvedere Marittimo 

    Mirko Iaquinta attore

    Domenico Scarcello musicista cantautore dei Villazuk

    52 min

About Franco Laratta

From the publisher's feed

Riflessioni su temi d'attualità, politica, arte, cultura.