I fantasmi evidentemente non risparmiano niente e nessuno, se addirittura si son fatti vivi, scusate il gioco di parole, in uno dei capolavori di Andrea Palladio, villa Badoer a Fratta Polesine, il suo nuovo modello architettonico a metà tra la villa-palazzo e la villa-fattoria, progettato nel 1554 e costruito fra il 1556 e il 1563. Per il prosieguo di questa storia può forse essere utile sapere che il nucleo centrale della villa fosse sorto - lo racconta lo stesso Palladio - sulle rovine di un antico castello fatto erigere da Salinguerra di Este, cognato di Ezzelino da Romano. Per scovare i fantasmi di una delle ville più belle che mai Palladio costruì, si sono scomodati ghostbusters e programmi televisivi pseudoscientifici. Ma che fanno questi spiriti? Aprono armadi e buttano per terra quello che si trova all’interno, soffiano dispettosi sul collo delle persone o addirittura le sfiorano. Non è finita: appaiono flash improvvisi, si sentono rumori anomali, come se ci fosse qualcuno che raschia sui muri e persino uno strano tintinnio di bicchieri che cozzano l’uno contro l’altro.
© Editoriale Programma - Alessandra Artale