
Sign up to save your podcasts
Or


Cosa conta davvero per stabilire chi sia una star dell’indie? I nostri dischi di luglio/agosto sono quelli di Phoebe Bridgers, Charli xcx e Swapmeet. Annunci di nuovi album per Fontaines D.C., The Tallest Man on Earth e Ryuichi Sakamoto & Alva Noto.
Nell’introduzione parliamo di James Blake che dice che non ci si può più fidare di nessuno, eppure ci sono ancora critici con un’etica, si può spostare l’attenzione dal digitale al reale, e potrebbe arrivare un’epoca d’oro per gli artisti di medie dimensioni.
I dischi con i voti più alti della prima metà del 2026, secondo la classificona di Album of the Year, sono quelli di Olivia Rodrigo, Mitski e Mandy Indiana.
Le scelte di FRIDAY. per i primi sei mesi dell’anno:
Andrea: The Notwist, Aldous Harding, feeble little horse e Marta Del Grandi
Marco: Aldous Harding, James Blake, Death Cab for Cutie e Fight Pausa
Francesco: Kevin Morby, The Notwist, Avalon Emerson & the Charm e Lamante
I nostri dischi di giugno (e inizio luglio) sono quelli di Olivia Rodrigo, Death Cab for Cutie e mary in the junkyard.
Annunci di nuovi album per Interpol, Julia Jacklin, Dinosaur Jr., e gli altri dischi che aspettiamo nei prossimi mesi.
Un asteroide è stato intitolato a Elliott Smith.
Il Primavera Sound e i festival snob-free. I nostri dischi di maggio sono quelli di Aldous Harding, Kevin Morby e Boards of Canada. Annunci di nuovi album in arrivo per Arab Strap, Helado Tropical e Kelela. Il Mi Ami e le vie di mezzo tra i festival locali e quelli internazionali. Il C2C segnalato da Pitchfork tra i 31 festival più attesi al mondo. Tornano Phoebe Bridgers e (gasp!) Isaac Wood.
La gerontocrazia della critica musicale e le nuove generazioni. Kieran Press-Reynolds va a caccia degli editor di Wikipedia che documentano i generi più di nicchia e scova un ventenne di Manchester con le idee molto chiare. I nostri dischi di aprile sono quelli di Angine de Poitrine, My New Band Believe e Birthh. Nuovi album annunciati per Boards of Canada, Beth Orton e Kurt Vile. Festival italiani su Stereogum, il rave di Björk per l’eclissi e Rough Trade festeggia i 50 anni.
Le strategie di marketing ai tempi di TikTok. I nostri dischi di Marzo sono quelli di James Blake, The Notwist (ne parliamo insieme a Enzo Baruffaldi) e Avalon Emerson & the Charm. Annunci di nuovi album per Aldous Harding, Widowspeak e Death Cab for Cutie. Per la rubrica #libri, è uscita l’edizione italiana di Mood Machine di Liz Pelly, mentre arriva a giugno un nuovo libro di Simon Reynolds.
Un nuovo libro sull’importanza degli album. I dischi di febbraio: Mitski, Mandy, Indiana e Bill Callahan. Annunci di album in arrivo: American Football, Kevin Morby e Birthh. I Geese a Tiny Desk e Giorgio Poi a Concertiny. Live Nation ha raggiunto un accordo con il governo statunitense per chiudere la causa per monopolio, mentre aumenta la sua presenza in Italia. Il cantante dei Los Campesinos spiega quanto guadagna la sua band con lo streaming.
Pitchfork ha messo il paywall. I nostri dischi di gennaio sono quelli di Dry Cleaning, Julianna Barwick & Mary Lattimore e Marta Del Grandi. Nuovi album annunciati per Mitski, Snail Mail e James Blake. I primi #italianisupitchfork dell’anno con i Babau, e una #italianasukexp con Gaia Banfi che è stata anche intervistata da telegrammy e ha un disco da consigliare.
La musica fatta dalle AI e il potere della creatività umana. I dischi dell’anno secondo sei critici musicali, secondo la classifica aggregata di Album of the Year e secondo l’algoritmo di FRIDAY. Le scelte della redazione, la quota italiana, gli #italianisupitchfork e le uscite che ci aspettano nel 2026.
Stereogum mette il paywall e Pitchfork sperimenta con i voti degli utenti. Gli album più caldi di novembre sono quelli di Rosalía, Oneohtrix Point Never e Sorry. Nuovi dischi annunciati per Bill Callahan, Charli xcx e The Notwist. Le nomination ai Grammy, e un consiglio di ascolto da Lido Pimienta (iscrivetevi a telegrammy per l’intervista completa). Una buona notizia: nel Regno Unito rivendere biglietti a prezzo maggiorato potrebbe diventare illegale, grazie ad anni di attivismo dal basso. Sono tornati i bellissimi video di From The Basement e gli ospiti di Nigel Godrich questa volta sono i Geese.
La Gen Z approfondisce meno gli artisti. Attraversiamo le uscite più interessanti degli ultimi mesi con una selezione che, come al solito, spazia tra i generi. Si comincia con le texture sofisticate di Blood Orange, per poi passare all'energia dei Geese e immergerci nell'universo folk dei Big Thief. Proseguiamo con i bangers di Tame Impala e le sonorità uniche di Sudan Archives. Chiudiamo il cerchio col nuovo lavoro di Andrea Laszlo De Simone. Aggiungiamo anche alcune uscite attese nei prossimi mesi, e una buona notizia dal mondo dei festival UK.
From the publisher's feed