Questo piccolo comune fu interessato dal fronte della Linea Gotica durante tutto l’inverno dal 1944 al 1945 e fu liberato nell’ottobre del 1944 dalla brigata partigiana “Giustizia e Libertà”, comandata da Pietro Pandiani detto “Capitan Pietro”. In questa formazione militò anche il giovane Enzo Biagi, divenuto in seguito celebre giornalista. Nei primi mesi del novembre ’44, Gaggio Montano fu raggiunto dalle truppe brasiliane della Força Expedicionaria Brasileira (FEB), che diedero l’assalto al Monte Castello in condizione atmosferiche proibitive. La resistenza delle truppe tedesche e il “fuoco amico” di un bombardamento americano causò 146 caduti. Altri assalti, condotti il 24 e il 29 novembre ’44, causarono la morte di altri 416 soldati. Durante l’azione per la conquista dell’Abetaia caddero 17 brasiliani di una sola compagnia. Il caposaldo tedesco, sarà conquistato solo nel febbraio 1945, nell’ambito dell’Operazione “Encore”. Ai soldati brasiliani della FEB è stato dedicato il monumento che sorge ai piedi del Monte Castello. Progettato ed eseguito dalla scultrice Mary Vieira nel 1996 fu collocato in località Guanella nel 2001 per ricordare il sacrificio dei “pracinhas” (soldatini) carioca.
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