Di anni 18, studente, nato a Parma il 30 novembre 1925. Nel 1940 dà vita, di sua iniziativa, ad un bollettino antifascista attorno al quale si mobilitano numerosi militanti. Dopo l'8 settembre 1943 lo stesso nucleo diventa centro organizzativo e propulsore delle prime attività partigiane nella zona di Parma. Catturato il 7 aprile 1944 a Montagnana (Parma), nel corso di un rastrellamento operato da tedeschi e fascisti e tradotto nelle carceri di Parma. Processato il 14 aprile 1944 dal Tribunale Militare di Parma è condannato a morte, quindi graziato condizionalmente e trattenuto come ostaggio. Fucilato il 4 maggio 1944 nei pressi di Bardi (Parma), in rappresaglia all'uccisione di quattro militi fascisti.
In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, ANPI presenta il podcast:
"Per chi c'era, per chi non c'era e per chi era contro"
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana
Voci di uomini e donne. Voci di tutte le età e di ogni classe sociale. Voci che rappresentano ruoli, appartenenze e esperienze diverse. Voci unite dalla consapevolezza del dovere della libertà e del prezzo che, in momenti estremi, comporta. Voci che hanno scelto nel momento più difficile della storia. Voci che hanno pagato a caro prezzo la conquista della libertà, strappandola alla storia. Voci di speranza e di futuro. Voci che parlano alla coscienza individuale e collettiva come monito a continuare l’impegno per tramandare e mantenere vive le radici della nostra democrazia.
Le lettere sono tratte dal volume Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, curato da Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli e edito da Einaudi.
Letture di Daniele Goldoni e Eleonora Taglia
Progetto di Paolo Papotti | Formatore ANPI nazionale
Montaggio e grafica di Michele Alinovi