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🎙️ **Gondoni** è il podcast genovese semiserio condotto da Andrea Currone e Fabrizio Gelli. Oggi proviamo a spiegare, grazie ad un articolo di Daniela Zeri di Collettiva.it che cosa siamo chiamati a votare nel referendum dei prossimi giorni. 📅 Quando si vota? Il 22 e 23 marzo 2026 si vota per un referendum costituzionale confermativo sulla riforma della magistratura.⚖️ Perché si vota?Il Parlamento ha approvato la riforma senza raggiungere la maggioranza dei due terzi: per questo la decisione finale spetta ai cittadini.🗳️ Che tipo di referendum è? Non è abrogativo: non si cancella una legge, ma si decide se una modifica della Costituzione debba entrare in vigore.✅ Non è previsto quorum: conta la maggioranza dei voti validi.👩‍⚖️ Separazione delle carriere. Magistrati giudicanti (giudici) e requirenti (PM) avranno percorsi professionali distinti, pur restando autonomi e indipendenti.🏛️ Due Consigli Superiori della Magistratura. Nascono due CSM:uno per i giudici, uno per i pubblici ministeri. Ognuno gestirà nomine, valutazioni e carriere del proprio ambito.⚖️ Nuova Corte disciplinare. I procedimenti disciplinari saranno affidati a un nuovo organo costituzionale separato dai CSM, con l’obiettivo di aumentare trasparenza e imparzialità .🎲 Il sorteggio dei componenti. Previsto un sistema di selezione casuale per gli organi di autogoverno.Per i sostenitori: riduce il peso delle correnti interne. Per i critici: può ridurre rappresentanza e responsabilità democratica.✅ Cosa significa votare SÌ? Approvare l’intera riforma: separazione delle carriere, due CSM, Corte disciplinare e nuovo sistema di selezione.Nessun effetto immediato sui processi.❌ Cosa significa votare NO? Resta l’assetto attuale: magistratura unitaria e un solo CSM.Eventuali modifiche future richiederebbero un nuovo iter costituzionale.📌 Perché è importante? Il referendum riguarda l’organizzazione della magistratura e il suo sistema di autogoverno: informarsi è fondamentale per votare in modo consapevole.
By Andrea Currone e Fabrizio Gelli🎙️ **Gondoni** è il podcast genovese semiserio condotto da Andrea Currone e Fabrizio Gelli. Oggi proviamo a spiegare, grazie ad un articolo di Daniela Zeri di Collettiva.it che cosa siamo chiamati a votare nel referendum dei prossimi giorni. 📅 Quando si vota? Il 22 e 23 marzo 2026 si vota per un referendum costituzionale confermativo sulla riforma della magistratura.⚖️ Perché si vota?Il Parlamento ha approvato la riforma senza raggiungere la maggioranza dei due terzi: per questo la decisione finale spetta ai cittadini.🗳️ Che tipo di referendum è? Non è abrogativo: non si cancella una legge, ma si decide se una modifica della Costituzione debba entrare in vigore.✅ Non è previsto quorum: conta la maggioranza dei voti validi.👩‍⚖️ Separazione delle carriere. Magistrati giudicanti (giudici) e requirenti (PM) avranno percorsi professionali distinti, pur restando autonomi e indipendenti.🏛️ Due Consigli Superiori della Magistratura. Nascono due CSM:uno per i giudici, uno per i pubblici ministeri. Ognuno gestirà nomine, valutazioni e carriere del proprio ambito.⚖️ Nuova Corte disciplinare. I procedimenti disciplinari saranno affidati a un nuovo organo costituzionale separato dai CSM, con l’obiettivo di aumentare trasparenza e imparzialità .🎲 Il sorteggio dei componenti. Previsto un sistema di selezione casuale per gli organi di autogoverno.Per i sostenitori: riduce il peso delle correnti interne. Per i critici: può ridurre rappresentanza e responsabilità democratica.✅ Cosa significa votare SÌ? Approvare l’intera riforma: separazione delle carriere, due CSM, Corte disciplinare e nuovo sistema di selezione.Nessun effetto immediato sui processi.❌ Cosa significa votare NO? Resta l’assetto attuale: magistratura unitaria e un solo CSM.Eventuali modifiche future richiederebbero un nuovo iter costituzionale.📌 Perché è importante? Il referendum riguarda l’organizzazione della magistratura e il suo sistema di autogoverno: informarsi è fondamentale per votare in modo consapevole.