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La nostra Tiziana "Trilly" Campanella intervista la cantautrice catanese Elektra Nicotra, rocker e cantautrice talentuosa, perfomer, artista a tutto tondo, allevata sin da piccola con la musica buona.
“Si sente che il papà la addormentava con il Led Zeppelin” è stato il primo commento a caldo che il compianto Ernesto Assante ha fatto dopo averla sentita a sorpresa live unplugged, voce e chitarra, ospite nello studio di una radio di Roma qualche anno fa dove presentava il suo disco di esordio “Awakening” del 2017.
Una settimana dopo Elektra Nicotra era ospite della sua storica WebNotte che Assante conduceva dalla redazione de La Repubblica con Gino Castaldo in una puntata con Paola Cortellesi ospite, tra gli altri.
Metti insieme gli archi e le nenie mediorientali, i synth bass tipici del dubstep di Daft Punk e Prodigy, gli organi e i mellotron che evocano il rock psichedelico degli anni ’60, le drum machine della scena british degli albori del 2000, e sopra a tutto stendi una voce femminile potente e passionale, il dialetto siciliano che cammina a braccetto con l’inglese.
By Indieland - Il parcogiochi dell'IndipendenzaLa nostra Tiziana "Trilly" Campanella intervista la cantautrice catanese Elektra Nicotra, rocker e cantautrice talentuosa, perfomer, artista a tutto tondo, allevata sin da piccola con la musica buona.
“Si sente che il papà la addormentava con il Led Zeppelin” è stato il primo commento a caldo che il compianto Ernesto Assante ha fatto dopo averla sentita a sorpresa live unplugged, voce e chitarra, ospite nello studio di una radio di Roma qualche anno fa dove presentava il suo disco di esordio “Awakening” del 2017.
Una settimana dopo Elektra Nicotra era ospite della sua storica WebNotte che Assante conduceva dalla redazione de La Repubblica con Gino Castaldo in una puntata con Paola Cortellesi ospite, tra gli altri.
Metti insieme gli archi e le nenie mediorientali, i synth bass tipici del dubstep di Daft Punk e Prodigy, gli organi e i mellotron che evocano il rock psichedelico degli anni ’60, le drum machine della scena british degli albori del 2000, e sopra a tutto stendi una voce femminile potente e passionale, il dialetto siciliano che cammina a braccetto con l’inglese.