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GR/ER - 13 ottobre 2025


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Queste le principali notizie da Bologna e dall’Emilia-Romagna del 13 ottobre 2025.

In apertura l’università. Studenti e dottorandi dell'Università di Bologna hanno occupato Palazzo Hercolani, sede dei Dipartimenti di Sociologia e Scienze Politiche. L'iniziativa, si legge in una nota di Spazio di Agitazione presidio studentesco del dipartimento di Scienze Politiche, nasce per "dare carburante al movimento per la liberazione della Palestina" dopo le mobilitazioni delle scorse settimane per la Global Sumud Flotilla e contro il conflitto a Gaza. Gli occupanti, evidenzia la nota chiedono il boicottaggio accademico di "aziende, enti e università che contribuiscono al genocidio del popolo palestinese e all'escalation bellica". Nel mirino i rapporti tra l'ateneo bolognese e Israele. Le parole di Mattia, uno degli occupanti. (AUDIO)

E se studenti e dottorandi criticano la governance universitaria per la collaborazione con Israele, la ministra dell'Università Eugenia Roccella attacca il Senato accademico per la ragione opposta. Lo ha fatto ieri, all'interno di un convegno organizzato dall'Ucei, l'Unione delle Comunità ebraiche. Secondo Roccella, "le università sono state tra i peggiori luoghi di non riflessione". "Mi è arrivato l'ultimo segnale negativo - ha continuato la ministra - dall'antica e nobile Università di Bologna, che tra l'altro è anche la mia città, dove il Senato accademico ha votato una mozione per non avere più nessuna collaborazione con università israeliane e organismi di cultura israeliani. Di fronte a tutto questo serve trovare altri luoghi dove riflettere e pensare".  

Spostiamoci a Cesena. Ogni bambino vuole solo la pace. Questa mattina centinaia di alunni delle scuole elementari del terzo circolo didattico di Cesena hanno manifestato per la pace all’indomani della Marcia Perugia-Assisi. I tanti studenti, accompagnati dai loro insegnanti, si sono dati appuntamento in piazza del Popolo, per portare e condividere – anche attraverso canti, cartelloni, disegni e letture, un messaggio di amore e unione".

Passiamo al tema del lavoro. Nuovo sciopero all'Agenzia Dire. Il comitato di redazione ha proclamato per oggi uno sciopero per denunciare l'insostenibile condizione economica di lavoratrici e lavoratori, tra stipendi a singhiozzo o percepiti a rate, e per avere risposte concrete e rapide dalla proprietà e dalle istituzioni. Dopo i licenziamenti del dicembre 2023 e le sospensioni di gennaio 2024, per le quali le giornaliste e i giornalisti devono ancora ricevere parte dello stipendio, per i salari di luglio e agosto 2025 i dipendenti stanno di nuovo subendo la prassi inaccettabile di pagamenti dilazionati su più mesi, a causa della situazione economico-finanziaria precaria dell'azienda. Inoltre per lo stipendio di settembre, nonché dei mesi successivi, non è ancora stata fornita alcuna certezza sui tempi di erogazione. "Consapevoli che l'attuale editore ha ereditato numerosi problemi dalla precedente proprietà, con cui peraltro esiste un contenzioso in atto - si legge in un comunicato - e pur riconoscendo sia gli sforzi che l'azienda sta compiendo per sanare la situazione sia le difficoltà burocratiche incontrate sul percorso, il Cdr giudica ormai intollerabile che i dipendenti dell'agenzia continuino a soffrire una condizione di totale incertezza come quella attuale, che grava anche sulle rispettive famiglie. Il costo delle crisi aziendali non può e non deve essere pagato da lavoratrici e lavoratori".

Ora il tema del carcere. In piazza Maggiore a Bologna arriva una cella carceraria a grandezza reale, fedelmente arredata e ricostruita e "visitabile" da chiunque vorrà varcarne la soglia e sentirsi "ristretto" anche solo per pochi minuti, e confrontarsi con uno spazio che diventa confine entro cui si consuma la quotidianità di migliaia di persone. L'iniziativa, intitolata "La vita dietro le sbarre: una cella al centro della città" e prevista per il weekend del 18 e 19 ottobre, è della Camera penale 'Franco Bricola', insieme al proprio Osservatorio 'Diritti umani, carcere ed altri luoghi di privazione della libertà', in collaborazione con Extrema Ratio e con il patrocinio del consiglio dell'Ordine degli avvocati di Bologna e del Comune. L'intento: sensibilizzare la cittadinanza sul tema delle condizioni carcerarie, restituendo una percezione tangibile di ciò che significa "vivere dietro le sbarre": pochi metri quadrati dove il tempo si dilata, la privacy scompare e la dignità rischia di spegnersi.

Passiamo allo sport. Contro le discriminazioni, e dalla parte di ragazze, donne e persone non binarie. Questo è l'obiettivo di A.G.a.S - All Genders are Sportive, che per la sua seconda edizione si sposta da Bologna per coinvolgere i centri abitati più periferici, bisognosi di educazione etica e sociale in merito all'accoglienza della diversità dello sport. Forte del successo della edizione passata, A.G.a.S. punta quest'anno a creare altri spazi sicuri per attirare giovani e non verso un mondo dello sport più inclusivo. Roberta Li Calzi, assessora allo sport (AUDIO).

Apriamo la pagina culturale. È stata presentata questa mattina la prima parte della stagione di Collagene, rassegna multidisciplinare dedicata ai linguaggi del contemporaneo, che si svolge al Das, Dispositivo arti sperimentali. Eugenia Galli, responsabile del progetto Collagene, racconta questa quinta edizione. (AUDIO)
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