Queste le principali notizie da Bologna e dall’Emilia-Romagna del 19 gennaio 2024.
In apertura la mobilità. Il leader della Lega Matteo Salvini fiuta le polemiche su Bologna Città 30 e cerca di cavalcarle. Il vicepremier e ministro alle Infrastrutture ha fatto sapere di voler prendere a mano il discorso per provare a rintracciare soluzioni più accomodanti per tutti. Pronta la risposta dell’Amministrazione comunale, in particolare dell’assessora Valentina Orioli. “Il ministro Salvini dovrebbe approfondire meglio il tema della sicurezza stradale, perché è proprio il Piano per la sicurezza stradale del suo ministero, recependo linee guida internazionali, ad indicare il limite dei 30 km orari come misura chiave per ridurre gli incidenti sulle strade urbane – ha affermato Orioli – In ogni caso non ci sottraiamo al confronto, ben venga aprire un tavolo con il ministro sul tema della sicurezza stradale. Ci permettiamo di anticipare già una prima misura concreta per migliorare la circolazione stradale: rifinanziare il fondo nazionale del trasporto pubblico, dove mancano ad oggi circa 700 milioni di euro. Risorse che renderebbero il TPL efficiente, non lasciando sole le città, che sono tutte in difficoltà. Questo potrebbe concretamente avere effetti positivi per la mobilità dei cittadini ed in particolare per i lavoratori”.
Restiamo in tema. La Città 30 si anima e si agita anche sui social e nelle varie chat di Whatsapp e di Telegram. Non solo nel libero sfogo di chiunque voglia manifestare la sua opinione sul provvedimento e sul sindaco Lepore, ma anche nelle preziose informazioni su dove trovare vigili e telelaser. La sera del 15 gennaio, il giorno prima scattassero i controlli, qualcuno ha diffuso le esatte postazioni dove sarebbero stati i vigili della polizia locale per effettuare i controlli. Al punto che il Corriere di Bologna oggi ipotizza vi sia una talpa all'interno dell'Amministrazione comunale.
Passiamo alla situazione della torre Garisenda. Proseguono i lavori per la cura della torre Garisenda. Lunedì 22 gennaio, come fa sapere il Comune, saranno posizionati i container attorno alla torre, dal lato di Palazzo dei Drappieri. “In alcune fasi delle lavorazioni – scrive Palazzo d’Accursio in una nota – per periodi di circa 10-15 minuti, ci sarà il divieto di passaggio pedonale nel tratto interessato (davanti alla libreria Feltrinelli). I pedoni verranno deviati in Galleria Aquaderni. Sul posto ci saranno movieri e polizia locale per fornire indicazioni”. Ci sono aggiornamenti anche sulla raccolta fondi dedicata alla Garisenda: l’assessora Boni ha parlato di una disponibilità di oltre 14 milioni di euro, tra fondi già raccolti e finanziamenti previsti. Il costo complessivo dell’operazione potrebbe aggirarsi attorno ai 20 milioni di euro.
Voltiamo pagina. Un centinaio di operatori delle forze dell’ordine in campo. Controlli con il personale della Polfer alle stazioni di partenza e arrivo. Ed educatori di strada per ascoltare i ragazzini. Sarà questa la struttura operativa che ogni sabato verrà messa in campo al Gran Reno: lo ha spiegato questa mattina il questore Antonio Sbordone, al termine del primo dei tavoli di coordinamento tecnico e tesi al monitoraggio degli interventi per garantire la serenità e la sicurezza degli utenti dello Shopville di Casalecchio, a seguito dei disordini legati alla massiccia presenza di adolescenti in particolare il sabato pomeriggio nella struttura. Il punto, come ha spiegato il questore, “non è perseguitare o accanirsi, sappiamo che stiamo parlando di ragazzini, ma dare una mano anche a loro a godere nel migliore dei modi lo Shopville”. Presente all’incontro, anche l’assessore alla sicurezza di Casalecchio, Paolo Nanni, che ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale per creare una rete di ascolto per questi ragazzi, molti dei quali appartenenti a comunità per minori stranieri non accompagnati.
Passiamo all’ambiente. C’è anche una pianta “di grande rilevanza” ovvero di un prezioso Cedro dell'Himalaya tra le 15 che l’Amministrazione abbatterà per costruire le nuove elementari Armandi Avogli in via Saragozza 238. Un’operazione da 3.300.000 euro che, grazie al Pnrr, permetterà di demolire e ricostruire la storica elementare, ora traslocata al polo Carracci in via Felice Battaglia. Un cantiere che, per tirare su la nuova scuola, prevede l’abbattimento di 15 piante e, per compensazione, la ripiantumazione di 32. Un calcolo che finisce in una delibera, a firma della vicesindaca Emily Clancy che ha la delega all’ambiente, che la Giunta sottopone al via libera del Consiglio comunale. Un delibera obbligatoria a causa, spiega l’Amministrazione, “dell'abbattimento per motivi edilizi dell'esemplare di grande rilevanza” per cui occorre un “assenso in deroga al Regolamento Edilizio”. Un giro di ruspa che fa arrabbiare la consigliera di Fd’I, Manuela Zuntini: “Nonostante le forti proteste dei cittadini per il caso del parco Don Bosco, sacrificato per fare spazio alla nuova media Besta e alla Linea rossa del tram, la Giunta Lepore continua con le sue azioni falsamente ‘green’".
Ora la politica. Il Pd a Modena ha scelto il proprio candidato sindaco in vista delle elezioni amministrative che si terranno il prossimo giugno: è Massimo Mezzetti. Nato a Roma nel 1962, in passato consigliere comunale a Modena, ma soprattutto assessore alla Regione Emilia Romagna per due legislature, Mezzetti ha ricevuto ufficialmente l'investitura ieri, quando alla polisportiva San Faustino si sono riuniti i 14 circoli convergendo tutti sul suo nome, che ora sarà proposto alla nascente coalizione di centro sinistra ed eventualmente schierato dai dem alle primarie. Il Pd modenese, che in questi mesi ha contato ben otto candidature interne, non trovando una figura sulla quale convergere, ha puntato su un candidato terzo "e fortemente autorevole - come è stato detto durante la riunione di ieri sera - che potesse risultare davvero unitario".
Apriamo la terza pagina. Si svolge dall’1 al 4 febbraio la dodicesima edizione di ART CITY Bologna, il programma di mostre, eventi e iniziative promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere, in occasione di Arte Fiera, quest’anno arrivata alla sua cinquantesima edizione. Per celebrare questo storico traguardo la nuova edizione di ART CITY ha scelto di omaggiare l’artista moderno più importante nato e vissuto nella città felsinea, ovvero Giorgio Morandi. Sotto la direzione artistica di Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo, Art City dedicata la programmazione a questo grande artista bolognese, nel 60° anniversario dalla sua morte. Le parole di Balbi. (AUDIO)