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GR/ER - 24 ottobre 2025


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Queste le principali notizie da Bologna e dall’Emilia-Romagna del 24 ottobre 2025.

In apertura il tema della casa. Plat, la rete di attivisti e attiviste che si oppone agli sfratti e ieri supportava le famiglie violentemente espulse da via Michelino, ha occupato il civico 12 di via Don Minzoni facendo entrare 142 persone di cui 72 minori in emergenza abitativa. Si tratta del Palazzo Aiuto Materno, uno stabile di proprietà di ASP Città di Bologna. Lo scorso anno ASP ha ceduto il diritto di superficie del Palazzo per ben 99 anni alla società belga Life NV che lo trasformerà in "Molo Bolo", l'ennesimo maxi studentato a prezzi di mercato, tranne per un 30% di quota calmierata.

All'indomani dello sfratto violento in via Michelino a Bologna di due famiglie con minori, il collettivo Plat ha lanciato per stasera alle 19.00 un'assemblea pubblica in piazza Nettuno per discutere di quella che non è più solo un'emergenza abitativa ma viene considerata una vera e propria crisi strutturale attorno alla casa. Le parole di Maria Elena Scavariello, avvocata di Plat. (AUDIO)

Sul tema è intervenuta anche l'Amministrazione comunale, per voce della vicesindaca Emily Clancy, che ieri ha sostenuto come il diritto alla casa non possa essere lasciato alle sole regole del mercato. Ai nostri microfoni, Clancy ha spiegato che l'emergenza abitativa dovuta agli sfratti, soprattutto per finita locazione, è cresciuta del 25% in tre anni e che i 170 alloggi destinati alla transizione abitativa di famiglie sfrattate sono pieni. In più, Palazzo D'Accursio spende 3,5 milioni di euro all'anno per sistemazioni provvisorie in albergo. Perciò chiede investimenti dal governo nazionale. Le sue parole. (AUDIO)

Il prossimo 13 novembre ci sarà uno sciopero e presidio di fronte agli uffici della Regione in Viale Aldo Moro, per protestare contro la gestione di Er.Go, l'ente regionale che si occupa di diritto allo studio universitario in Emilia-Romagna, da parte del suo direttore generale ad interim, Roberto Mingani Ricci. Ci saranno membri di Sgb insieme alle liste studentesche Cambiare Rotta, Link, Fronte della Gioventù Comunista e il Comitato Universitario Autonomo. Mingani Ricci, lamenta Sgb, sarebbe responsabile di assenze prolungate sin dal suo insediamento a luglio, provocando un blocco delle attività dell'ente. Le conseguenze principali sono la chiusura di 350 posti letto, almeno 40 milioni di euro in meno per le borse di studio e blocco della contrattazione aziendale. Massimo Betti di Sgb. (AUDIO)

Voltiamo pagina. Diversi volantini sono stati affissi questa mattina fuori dall’Istituto ortopedico Rizzoli, in protesta contro la presa di posizione del professor Cesare Faldini, che assieme ad altri docenti aveva contestato il “boicottaggio” accademico dei rapporti con Israele. I volantini sarebbero a firma di un gruppo di studenti, che contestano le parole del docente e direttore della clinica ortopedica del Rizzoli. I firmatari definiscono “falsità e dabbenaggini” le posizioni del docente, sostenendo come le università israeliane contribuiscano al massacro del popolo palestinese, domandandosi infine se quella dei docenti firmatari della lettera sia “malafede o ingenuità”. Al Rizzoli per verificare i contenuti dei volantini è arrivata in mattinata la Digos.

Restiamo in tema. Ha raggiunto l’Italia nella serata di ieri Nada Ayman Abu Khubaiza, giovane studentessa palestinese selezionata nell’ambito del programma IUPALS – Italian Universities for Palestinian Students, iniziativa nazionale promossa dalla CRUI in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’impegno per la pace e la tutela dei diritti umani attraversa da anni i programmi di cooperazione accademica internazionale dell’Ateneo di Modena, che promuove iniziative volte a sostenere studenti e studiosi in condizioni di vulnerabilità e a valorizzare il ruolo dell’università come spazio di incontro tra popoli e culture. Vincitrice della borsa di studio stanziata da Unimore nell’ambito del progetto “Educare alla Pace”, deliberato dal Consiglio di Amministrazione nel giugno 2024, Nada Ayman Abu Khubaiza frequenterà la Laurea Triennale in Ingegneria Informatica presso la sede di Mantova.

Passiamo alla giustizia. Arriva a giudizio la vicenda degli attacchi social a don Mattia Ferrari, sacerdote modenese cappellano della ong Mediterranea. Il 5 novembre in tribunale a Modena si celebrerà la prima udienza del processo per diffamazione aggravata con imputato il titolare dell'account "@rgowans" su X. "Si tratta di un primo importante risultato ottenuto dopo una richiesta di avocazione, una richiesta di archiviazione, una imputazione coatta, la richiesta di emettere un ordine di indagine europeo e numerosi ulteriori passaggi procedurali", dice l'avvocata Francesca Cancellaro, che assiste don Ferrari. "Un percorso a ostacoli in cui abbiamo creduto in questi anni e che alla fine ci ha permesso di identificare il titolare dell'account. La vicenda va evidentemente oltre quella di don Mattia Ferrari, come testimonia l'interesse e l'allarme che l'account '@rgowans' suscita a livello nazionale e internazionale, anche per la sua capacità di diffondere contenuti ufficiali e riservati relativi ai rapporti tra Italia e Libia", aggiunge la legale.

Ora la violenza di genere. Un uomo di 28 anni è stato condannato a sei anni di reclusione per il reato di violenza sessuale. Oltre alla pena detentiva, sarà anche obbligato a risarcire la vittima, una 25enne, con una provvisionale di 20mila euro. I fatti contestati risalgono al 2021 e si sono verificati all'interno del dipartimento di salute mentale dell’ospedale di Ravenna. Entrambi si trovavano ricoverati in quel reparto e avevano fatto conoscenza, scambiandosi numeri di telefono e diversi messaggi nei giorni precedenti l'accaduto. Secondo quanto emerso dalla denuncia della ragazza, il 28enne, residente a Russi e di origini magrebine, si è introdotto nottetempo nella sua stanza, quindi l'uomo l'ha svegliata per abusare di lei.

Apriamo la pagina culturale. Sarà dedicata al "rischio" la nuova edizione di Gender Bender, la ventitreesima. Dal 30 ottobre all'8 novembre torna il festival internazionale che esplora gli immaginari del corpo, del genere e dei desideri attraverso linguaggi artistici multidisciplinari, dalla danza al cinema, dalla performance alla letteratura. Il direttore artistico Mauro Meneghelli. (AUDIO)

Fino a domenica 26 ottobre, alle Serre dei Giardini Margherita, la seconda edizione di Maschile Plurale Fest, una rassegna promossa dall'associazione che da anni coinvolge gli uomini in riflessioni sulla violenza di genere. Il curatore Max Tiburli racconta l'edizione di quest'anno. (AUDIO)
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