Queste le principali notizie da Bologna e dall’Emilia-Romagna del 5 novembre 2025.
In apertura la messa in sicurezza della Torre Garisenda di Bologna, per il cui restauro saltano i fondi del Pnrr. Mentre proseguono i complessi lavori, il Comune fa sapere che, allo stato attuale, non sussistono le condizioni tecniche per utilizzare il finanziamento previsto dal Pnrr, poiché le tempistiche del programma risultano incompatibili con il metodo adottato per l'intervento. "Abbiamo inviato una lettera al ministero della Cultura per chiedere che questi fondi vengano sostituiti con altre risorse, com'è già avvenuto per altre opere a Bologna e in altre parti d'Italia", ha detto il sindaco, Matteo Lepore. La messa in sicurezza rientra in un progetto articolato che comprende approfondite indagini strutturali, il potenziamento del sistema di monitoraggio e l'adattamento delle infrastrutture necessarie al consolidamento del basamento.
Passiamo al lavoro. Turni di notte da guardia medica e poi l'ambulatorio al mattino per visitare i pazienti, per un totale anche di 50 ore di lavoro alla settimana sulle spalle dei giovani medici che si affacciano alla professione. "Carichi insostenibili che portano addirittura ad abbandoni dei corsi da parte dei giovani, che fanno altre scelte. Il rischio è una desertificazione della medicina generale", avverte Roberto Pieralli dello Snami, che oggi ha tenuto un flash mob, inscenando un funerale, sotto le torri della Regione Emilia-Romagna per denunciare le condizioni della medicina di base nell'epoca del "ruolo unico" in occasione dello sciopero nazionale proclamato dalla sigla. Una riforma che secondo il sindacato autonomo dei medici rende i dottori di famiglia sempre più dipendenti dalle Aziende sanitarie e sempre meno professionisti autonomi. Di qui l'idea di un "funerale", con tanto di epigrafi, della medicina generale. Le parole di Pieralli. (AUDIO)
Restiamo in tema. Domani è il giorno dello sciopero dei dipendenti del Comune di Bologna, proclamato da tutte le sigle sindacali, per il rinnovo del contratto integrativo per il salario accessorio. Dopo un tavolo in Prefettura finito con una fumata nera, lavoratrici e lavoratori incroceranno le braccia per vedere un adeguamento salariale fermo da nove anni. Il concentramento è previsto in Piazza Liber Paradisus, da dove partirà un corteo diretto a Palazzo d’Accursio. Michele Bulgarelli, segretario della Cgil di Bologna. (AUDIO)
Ora il tema della casa. Piazza Grande denuncia un ulteriore caso di affitto a prezzi folli a Bologna. Con un post su Facebook, la cooperativa mette all'indice un annuncio immobiliare per «una mini monostanza indipendente situata nel cuore del centro storico». La stanza singola, di soli 10 metri quadrati, viene proposta come una soluzione ideale per comodità, ma viene chiesto un affitto di 490 euro al mese. Nella denuncia di Piazza Grande si evidenzia come questa stanza, a norma di legge, non possa nemmeno essere definita un monolocale: «Deve essere di almeno 28 metri quadri. Persino nel decreto Salva Casa si parla di 20 metri quadri». «La verità è chiara: 10 metri quadrati non sono una casa. Presentare questo spazio come abitabile significa semplicemente speculare sul bisogno di casa», termina il post su Facebook.
Spostiamoci a Ferrara, dove si torna in piazza contro le guerre, dall’Ucraina a Gaza. Sabato 8, alle 18, il gruppo Emergency di Ferrara organizzerà un sit-in in Largo Castello, seguendo la campagna nazionale ‘Ripudia’. In quel frangente, vi sarà la lettura dell’articolo 11 della Costituzione. Quindi, seguiranno 5 minuti di rumore collettivo. A Cesena, invece, l’assessora comunale alla Pace, Giorgia Macrelli, è tornata da una missione dell'Operazione Colomba in Palestina. “Ciò che accade in Palestina – denuncia Macrelli – è il risultato di una politica volta ad eliminare ogni traccia del popolo palestinese per mano del governo di Israele e di quanti sostengono questa campagna bellica di colonialismo, occupazione illegale e sottrazione di ogni diritto".
Voltiamo pagina. Il rave party di Halloween a Campogalliano, in provincia di Modena, ha riacceso i riflettori sull'esigenza di valorizzare un luogo che un tempo era un simbolo mondiale dell'ingegneria italiana e della Motor Valley, ma da qualche anno è in declino. La storica Fabbrica Blu Bugatti, dove i partecipanti la sera del 2 novembre si sono scontrati con le forze dell'ordine, venne aperta nel 1990 e progettata all'epoca come un complesso industriale avveniristico dall'architetto Giampaolo Benedini, ed è rimasta nella storia per la produzione della supercar EB110. Dopo la crisi della Bugatti Automobili, nel 1995 la fabbrica venne dismessa, rimanendo sotto gestione di diversi curatori fallimentari e custodita dalla famiglia Pavesi. Ma i fatti degli ultimi giorni sono anche serviti a riattivare l'attenzione. L'associazione storica culturale Bugatti Automobili Campogalliano Aps ha lanciato una petizione, che ha raggiunto quasi 3.000 firme, chiedendo alle istituzioni di intervenire per mettere in sicurezza la struttura e avviare un percorso di tutela.
Apriamo la pagina culturale. Mammut Film, casa cinematografica indipendente di Bologna, compie vent'anni e li festeggerà con una rassegna di proiezioni, incontri, feste e concerti lunga un mese, dall'11 novembre al 5 dicembre. Le parole del regista Alessandro Rossi, uno dei fondatori di Mammut Film. (AUDIO)
Ora la musica. Giovedì prossimo, 7 novembre, sul palco dell'Estragon Club salirà Johnny Marr, ex chitarrista degli Smith che ha intrapreso una lunga carriera solista. Il servizio del nostro Gabriele Gaudesi. (AUDIO)