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GR/ER - 6 ottobre 2025


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Queste le principali notizie da Bologna e dall’Emilia-Romagna del 6 ottobre 2025.
 
In apertura le mobilitazioni per la Palestina. Il genocidio a Gaza continua a far discutere anche a Bologna. Se è scoppiata la polemica per un presidio organizzato dai Giovani Palestinesi per domani che inneggia al 7 ottobre, si moltiplicano anche le testimonianze del trattamento degradante riservato dall’esercito israeliano agli attivisti della Global Sumud Flotilla. Ieri, al suo rientro in Italia, il presidente nazionale dell’Ucoii e imam di Bologna Yassine Lafram ha raccontato le torture subite durante il trattenimento degli attivisti. Le sue parole. (AUDIO)
 
Sono ore di attesa e ansia per Sara Masi e Irene Soldati. Le attiviste, che si trovavano a bordo dell’Aurora, una delle navi della Flotilla, sono tra i 15 italiani che non hanno firmato per il rimpatrio volontario e sono ancora trattenute in Israele, in attesa che la loro detenzione venga convalidata da un giudice che poi ne ordinerà l’espulsione. La speranza è che le udienze possano iniziare già nelle prossime ore, per riabbracciare al più presto Sara e Irene. Sia la sindaca di Monte San Pietro, Monica Cinti, sia il sindaco di Casalecchio, Matteo Ruggeri, che la vicesindaca di Bologna Emily Clancy hanno lanciato appelli per la loro liberazione. Le parole di Clancy. (AUDIO)
 
Restiamo in tema. È partita ieri da Monte Sole in occasione dell’81° anniversario della strage nazifascista e, in quattro tappe, arriverà a Bologna mercoledì 8 ottobre la Local March for Gaza, un’iniziativa che, attraverso il Cammino di pace “Via del Reno”, vuole sensibilizzare i territori su quanto sta accadendo in Palestina. Alessandro, uno degli organizzatori. (AUDIO)
 
Ora il clima. Legacoop Romagna stima in circa 10 milioni di euro l'impatto delle mareggiate di ieri, domenica 5 ottobre, sulle imprese associate che operano sugli arenili. E chiede un incontro urgente alla Regione per riprendere il confronto e condividere la strategia sul tema dell'erosione costiera. A essere colpiti sono soprattutto gli stabilimenti balneari, con la conta precisa ancora in corso. Il mare è arrivato fin dentro le strutture e in diversi punti anche negli abitati. Le cooperative della pesca, invece, sono riuscite a mettere in sicurezza le imbarcazioni. Le conseguenze della mareggiata, prosegue la centrale, si ripercuoteranno "in maniera significativa" anche sulla prossima stagione turistica: episodi di maltempo così intenso, a fine estate, compromettono la possibilità di prolungare le attività in spiaggia. Occorrerà valutare anche le tempistiche per la realizzazione della duna invernale di protezione, che viene eretta tradizionalmente a metà ottobre.
 
Passiamo al lavoro. Avevano messo un un 'like' ad un post su Facebook in cui una collega si lamentava dei nuovi contratti poco rispettosi verso le esigenze delle donne, ed erano per questo state sospese dal lavoro per due giorni. Ora un giudice ha stabilito che quella sanzione, inflitta da Coop Alleanza 3.0 a due dipendenti, era illegittima. A riportare la vicenda è la Filcams-Cgil di Reggio Emilia spiegando che, dopo il tentativo di conciliazione esperito all'Ispettorato territoriale del lavoro, le lavoratrici hanno deciso di impugnare il provvedimento, che è stato annullato. La tesi sostenuta e accolta in giudizio è che l'apposizione del 'like' rientrasse a pieno titolo nel legittimo esercizio del diritto di critica e manifestazione del pensiero, sancito dalla Costituzione e dallo Statuto dei Lavoratori. La Filcams, esultando per la sentenza, sottolinea però con il segretario Alessandro Gabbi: "Occorre riportare al centro dei rapporti di lavoro la dignità dei lavoratori, specialmente riguardo la Cooperativa Coop Alleanza 3.0". Quello denunciato continua Gabbi, "non è purtroppo un caso isolato poiché in Coop nell'ultimo periodo si sta verificando una escalation di lettere di contestazione per episodi che sono a nostro avviso irrilevanti o infondati, ma che sono addirittura sfociati in licenziamenti e sanzioni che riteniamo esser sproporzionati e per i quali ci siamo già rivolti alle autorità competenti".

Ora il tema della salute. Collaborazione è la parola d'ordine dell'Università di Bologna per promuovere la salute mentale. Nella conferenza "Perché ci vuole una città", l'ateneo presenta i dati e i progetti per favorire il benessere mentale di adolescenti e adulti bolognesi, insieme al contributo di Azienda USL, Comune e Città Metropolitana, a ridosso della Giornata Mondiale della Salute Mentale del 10 ottobre. Simona Tondelli, prorettrice vicaria di UniBo. (AUDIO) 

Restiamo in tema. La sanità bolognese si scopre in affanno nel gestire i minori soli non accompagnati. Perchè "malessere e devianza" sono in crescita, in particolare dopo l'apertura del Cas dedicato a Sasso Marconi. E perchè i servizi faticano a trovare "risposte specifiche ed efficaci". A sollevare il tema è Stefano Costa, responsabile della Psichiatria e psicoterapia dell'età evolutiva dell'Ausl di Bologna, questa mattina a margine di una conferenza stampa in Ateneo. "Se dovessi fare una fotografia della salute mentale in città- dice- una questione problematica è sicuramente quella dei minori soli non accompagnati. Ad oggi rappresentano almeno il 10% della nostra attività". Dopo l'apertura di un Cas dedicato a Sasso Marconi, con 50 posti, cita lo stesso Costa, "abbiamo situazioni di malessere, devianza e più arrivi in Pronto soccorso per intossicazione da sostanze". L'origine del problema, spiega lo psichiatra, riguarda il fatto che "arrivano qui con un progetto migratorio più debole. Arrivano spesso in disaccordo con la famiglia e con l'idea di fare subito soldi. Quando questo non accade entrano nella devianza, nei giri dello spaccio e forse anche della prostituzione". Questa situazione, precisa Costa, "è ben presente in Regione e in Comune". Ma nonostante questo, ad oggi "facciamo fatica a mettere in campo risposte specifiche ed efficaci".
 
Apriamo la pagina culturale con la musica. Dall’attivismo di Dee Dee Bridgewater all’avanguardia di Mary Halvorson, dai ritmi vertiginosi di Billy Cobham a quelli altrettanto virtuosistici ed esotici di Monty Alexander: il Bologna Jazz Festival cala gli assi della sua edizione 2025, in programma dal 9 ottobre al 16 novembre. Le parole del direttore artistico Francesco Bettini. (AUDIO)
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