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GR/ER - 7 novembre 2025


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Queste le principali notizie da Bologna e dall’Emilia-Romagna del 7 novembre 2025.
 
In apertura la sanità. L'Emilia-Romagna non riesce più a curare i pazienti di altre regioni. È l'allarme lanciato dal presidente della Regione, Michele de Pascale, questa mattina su Radio 24. “In questo momento – ha detto de Pascale – il principale problema dell'Emilia-Romagna è il nostro storico motivo di orgoglio e cioè l'enorme pressione di quelli che da fuori regione si vengono a curare qui. Noi non ce la facciamo più”. Parole che chiudono in parte la “solidarietà sanitaria” che porta molti pazienti a compiere viaggi della speranza negli ospedali della regione. "Non riusciamo più soddisfare i nostri cittadini perché ci stanno intasando il sistema – ha concluso de Pascale – lo dico con rispetto, io tra l'altro porto un cognome meridionale, quindi ci mancherebbe che non capissi il diritto universale di tutti i cittadini a curarsi, ma non ce la stiamo assolutamente facendo più”.
 
Passiamo al tema della casa. È cominciato nell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna l'iter della proposta di legge per regolamentare gli affitti brevi turistici. Proposta da Avs, la legge conta di utilizzare gli strumenti urbanistici per dare ai Comuni la possibilità di pianificare nelle diverse zone delle città la percentuale di alloggi destinati al turismo. Simona Larghetti, consigliera regionale di Avs e relatrice della legge. (AUDIO)
 
Restiamo in Regione con la politica. Tirata in ballo dalla destra, che propone di revocarle l'onorificenza ricevuta a Reggio Emilia, la relatrice speciale dell'Onu Francesca Albanese ha inviato un videomessaggio ai consiglieri regionali. Albanese si augura che il tempo perso per discutere di lei nella commissione della Regione sia breve, perché il mondo è funestato da temi più seri come le guerre. Le sue parole. (AUDIO)
 
Ora la scuola. L'Emilia-Romagna è pronta a raddoppiare, anzi più che raddoppiare, le risorse per le scuole aperte al pomeriggio. Lo anticipa l'assessora regionale all'Istruzione, Isabella Conti, questa mattina a Bologna al convegno promosso dal Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Alma Mater e del Forum del Terzo settore. "Nel prossimo bilancio metteremo 4,5 milioni di euro per 'Scuole Aperte', invece che due", dice chiaro e tondo Conti nel suo intervento. Ma nella stessa occasione Conti si è tolta anche un sassolino politico dalla scarpa. “Sulla gratuità dei nidi per tutti da sindaca sono stata criticata da un pezzo della nostra sinistra. Ora che lo dice il nuovo sindaco di New York, spero ci sia una spinta ulteriore in questa direzione”. Conti ha ricordato la sua azione quando era alla guida del comune di San Lazzaro: "Da sindaca ho azzerato le liste d'attesa per i nidi e reso il servizio gratuito per tutti, a prescindere dal reddito. Per questo sono stata criticata, anche duramente, da una parte della nostra sinistra", sottolinea, prendendosi una piccola rivincita.
 
Restiamo in tema. Dopo la conversione in legge del decreto Caivano si sono registrate "criticità enormi", in particolare per quanto riguarda "le comunità e l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati". A dirlo è Miriam Giudici, garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Emilia-Romagna, intervenuta questa mattina a Bologna a un convegno organizzato dal Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Alma Mater e dal Forum regionale del Terzo settore. "Dal mio insediamento sono aumentate le segnalazioni dall'ambito dei servizi socio-educativi - spiega Giudici - ma in particolare dalla fine 2023, con la conversione in legge del cosiddetto decreto Caivano, si sono registrate criticità enormi rispetto alle comunità e all'accoglienza di minori soli". Quindi, soprattutto negli ambiti che riguardano il disagio giovanile e ragazzi in condizione di fragilità "rilevo una criticità rilevantissima", ribadisce la garante. Anche perché "c'è una carenza di personale- avverte Giudici- non riuscire a intervenire lì con qualità ha poi ripercussioni su tutto il sistema di welfare".

Passiamo all’agricoltura. Diventa terreno di scontro tra centrosinistra e centrodestra, a Bologna, il Villaggio Coldiretti che ha aperto i battenti stamattina nel centro città. Alle critiche sollevate nei giorni scorsi dai piccoli produttori riuniti nell'associazione Campi Aperti, infatti, si aggiungono quelle di un pezzo della maggioranza in Consiglio comunale, cioè Coalizione civica, a cui segue la replica puntuta della Lega. Quella in favore del Villaggio Coldiretti è una concessione di spazi "che sembra essere un po' sfuggita di mano nelle proporzioni e nel numero di piazze", afferma in Question time il capogruppo di Coalizione civica, Detjon Begaj: "Piazza Maggiore, piazza Nettuno, via Rizzoli, piazza Minghetti, piazza Galvani, piazza Rooseevelt, Palazzo D'Accursio, Palazzo Re Enzo. Potrò essere smentito, ma non ricordo un'occupazione così invasiva di spazio pubblico da parte di un solo soggetto e contemporaneamente". L'evento dell'associazione di categoria "certamente ha anche la missione di fare discussioni politiche sull'agricoltura, però dal punto di vista degli stand, guardando anche la mappa- continua il consigliere- sembra numericamente prevalente l'offerta di street food. "Sorge la domanda: ma non si poteva concedere una piazza, invece che un'estensione così imponente e invasiva dello spazio pubblico?". Begaj, quindi, intanto rilancia la riflessione aperta da Campi Aperti con "una denuncia di disparità di trattamento rispetto ad altre associazioni".
 
Ora l'ambiente. Più verde e meno asfalto per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorare la qualità delle vita dei cittadini. Con 1,5 milioni di euro ottenuti grazie al bando regionale del Fondo Por Fesr 2021-2027, a San Lazzaro di Savena sono partiti i primi lavori di riqualificazione ambientale e idraulica alla Ponticella. In particolare nella zona di via Brizzi e via Edera. Si tratta di un intervento per il miglioramento della qualità urbana e la resilienza climatica della frazione che prevede una serie di azioni per il potenziamento delle reti ecologiche e del drenaggio urbano, per rendere il territorio più verde, permeabile e sostenibile, spiega il Comune alle porte di Bologna. L'intervento prevede la messa a dimora di nuovi alberi e arbusti per mitigare le isole di calore e aumentare la connessione ecologica con il Parco dei Gessi. Le opere includono anche la depermeabilizzazione di ampie superfici asfaltate, la promozione della biodiversità e una gestione più naturale delle acque meteoriche.
 
Passiamo allo sport. Dopo aver conquistato il titolo europeo, la pugile bolognese Pamela Malvina Noutcho Sawa questa sera, al Paladozza, si batterà per ottenere il titolo vacante del campionato mondiale Ibo femminile dei pesi leggeri, sfidando l’esperta argentina Karen Elisabeth Carabajal. Le parole di Pamela. (AUDIO)
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