Queste le principali notizie da Bologna e dall’Emilia-Romagna del 9 ottobre 2025.
In apertura la solidarietà con la Palestina. Ieri sera a Bologna 10mila persone sono nuovamente scese in piazza dopo l’attacco di Israele alla Freedom Flotilla che trasportava medici e materiale sanitario verso Gaza. Una mobilitazione che continua e che risponde rapidamente alle chiamate. Nella notte, nel frattempo, è stato annunciato l’accordo tra Israele e Hamas per il cessate il fuoco, primo passo di quello che dovrebbe essere il piano di pace per la Palestina proposto dal presidente statunitense Donald Trump. Un accordo che trova scettica Ruba Salih, docente palestinese dell’Università di Bologna. Le sue parole. (AUDIO)
Restiamo in tema e spostiamoci a Cesena. Il Comitato cesenate per la Palestina conferma la manifestazione per le 19 di oggi in Piazza Almerici. “Pur nell’accoglimento delle notizie su un’intesa di tregua fra le parti - scrivono gli attivisti romagnoli - rimane ineludibile la verità che abbiamo visto scorrere davanti ai nostri occhi: il primo genocidio trasmesso in diretta, settantamila morti, milioni di sfollati, una terra e un popolo vittime di un genocidio. Nulla potrà restituire le vite perdute; il primo e imprescindibile risarcimento politico e morale è il riconoscimento dello Stato di Palestina, la sua piena indipendenza, autonomia, la ricostruzione dei territori e la definizione di un futuro libero e dignitoso per il suo popolo”.
Fiab Ferrara partecipa alla ‘Marcia della Pace Perugia-Assisi’ di domenica 12 e lo fa aggregandosi ai gruppi di pedalatori che da tutt'Italia si ritroveranno a Perugia. La partenza della delegazione ferrarese è avvenuta stamattina alle 8.30 dal Palazzo Municipale della città estense. Sono sei le cordate che quest'anno raggiungeranno la Marcia della Pace: partiranno da diverse località e attraverseranno Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Lazio, coinvolgendo quasi 200 ciclisti. Ogni cordata sarà contraddistinta da un colore dell'arcobaleno, simbolo di pace e unità, Ferrara sarà di colore verde, e tutte si ritroveranno a Perugia l'11 ottobre.
Voltiamo pagina. I lavori preparatori per la messa in sicurezza della Torre Garisenda a Bologna, in vista dell'arrivo dei tralicci utilizzati anche per la torre di Pisa, hanno innescato un movimento inatteso: i sistemi di controllo hanno rilevato una rotazione della torre verso via Zamboni che si è rivelata più accentuata rispetto alla naturale deformazione per gli effetti della temperatura. Il movimento è stato riscontrato dopo le operazioni propedeutiche, come la rimozione dei basoli e la verifica degli impianti fognari sotterranei. Nonostante la cautela, l’analisi dei dati ha fornito una nota incoraggiante: il movimento rappresenterebbe un “ringiovanimento”, rispetto alla deriva annuale consolidata della Garisenda. Oggi, 9 ottobre, una delegazione composta da tecnici del Comune e dal gruppo di esperti incaricato della messa in sicurezza sarà al Ministero della Cultura per illustrare nel dettaglio i rilievi e per discutere l'aggiornamento della timeline, garantendo che i lavori finanziati dal PNRR procedano in modo sicuro, efficace e compatibile con i vincoli di finanziamento europei.
Ora la scuola. Entro l'estate le scuole materne di Bologna avranno al loro interno almeno un'isola climatizzata. A confermarlo è il Comune, che ha messo insieme 300.000 euro da investire in questi interventi. Il punto è stato fatto questa mattina in commissione a Palazzo D'Accursio, grazie a un'udienza conoscitiva chiesta da Coalizione civica. Come spiega l'ingegner Simone Stella, direttore del settore Manutenzione del Comune e responsabile del progetto Bologna verde, "insieme ai pedagogisti delle scuole saranno definiti gli ambienti idonei per creare bolle di benessere all'interno di tutte le materne statali e comunali. Gli interventi saranno realizzati entro l'estate". Previsto anche il confronto con sindacati e comitati genitori. I nidi, invece, hanno già i dormitori climatizzati, sottolinea Stella, grazie all'installazione di impianti avviata già nel 2015.
Ora l'università. Ancora una volta al primo posto in Italia. E scala ulteriori posizioni a livello internazionale. Continua a pieno ritmo la corsa del'Alma Mater di Bologna, secondo la nuova edizione della classifica di Times Higher Education, una delle più note e prestigiose graduatorie universitarie nel mondo. Per il sesto anno consecutivo, l'Università di Bologna è dunque al primo posto tra gli Atenei italiani. A livello internazionale, invece, l'Alma Mater guadagna 16 posizioni, passando dal 146esimo al 130esimo posto. Il risultato conferma un trend di crescita che prosegue da tempo: solo negli ultimi quattro anni sono state 29 le posizioni scalate. "Primati come questo sono per noi soprattutto un riconoscimento del prezioso e costante impegno della nostra grande comunità: è grazie alle capacità formative, scientifiche e professionali di colleghe e colleghi se possiamo continuare a competere e a crescere a livello internazionale- commenta il rettore Giovanni Molari- sono risultati che ci invitano a continuare su questa strada, rafforzando la qualità della didattica, della ricerca e dei servizi per studentesse e studenti, senza rinunciare alla nostra identità di grande Ateneo pubblico, aperto e inclusivo".
Passiamo ai trasporti. L’Aeroporto di Bologna ha firmato un protocollo d'intesa triennale sottoscritto col Comune di Calderara di Reno per "lo sviluppo di progetti su ambiente, biodiversità, mobilità sostenibile e accessibilità". Resta però aperto il nodo dell’impatto acustico che il Marconi ha sulla città. Un tema su cui è intervenuto l’amministratore delegato dello scalo bolognese, Nazareno Ventola. (AUDIO)
Apriamo la pagina culturale. È stata presentata questa mattina la 14ma edizione di Movievalley Fest, festival internazionale di corti, in programma dal 23 al 26 ottobre a Bologna. Il tema dell'edizione 2025 è "L’aria che respiriamo". Maria Grazia Palmieri, ideatrice e organizzatrice del festival. (AUDIO)