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Il 1° agosto 1944 gli americani sono fermi alle porte di Pisa. La città è spezzata in due dai ponti crollati, che la separano a nord e a sud. A nord ci sono i tedeschi. La città è semi deserta per il coprifuoco imposto ai pochi abitanti rimasti. Vicino alla Sinagoga, c’è il palazzo di Pardo Roques. Ebreo sefardita, ex pro-sindaco di Pisa, benefattore ricco e generoso Pardo Roques rimane nel suo palazzo. Fino alla tragedia. Sarà trucidato insieme ad altre 11 persone dai tedeschi in fuga. Un italiano indicò la casa ai suoi assassini, ma fu assolto per insufficienza di prove. Una strage rimasta impunita.
By Vera Paggi5
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Il 1° agosto 1944 gli americani sono fermi alle porte di Pisa. La città è spezzata in due dai ponti crollati, che la separano a nord e a sud. A nord ci sono i tedeschi. La città è semi deserta per il coprifuoco imposto ai pochi abitanti rimasti. Vicino alla Sinagoga, c’è il palazzo di Pardo Roques. Ebreo sefardita, ex pro-sindaco di Pisa, benefattore ricco e generoso Pardo Roques rimane nel suo palazzo. Fino alla tragedia. Sarà trucidato insieme ad altre 11 persone dai tedeschi in fuga. Un italiano indicò la casa ai suoi assassini, ma fu assolto per insufficienza di prove. Una strage rimasta impunita.