I fiori crescono anche sulle tombe (Marcella Boccia)
I fiori crescono anche sulle tombe,sul corpo che non respira più,come un sorriso rubato alla morte,un atto di ribellione al buio.Le mani che non sfiorano piùle carezze della vita,rimangono immobili,ma nel silenzio delle ossala terra trova la sua voce.Sono petali di sogni incompiuti,radici che affondano dove non c’è luce,dove l’amore ha lasciato solo ecoe il pianto è diventato polvere.Eppure, dalla morte,sorgono questi corpi fragili,di un colore che non ha nome,di un profumo che sa di rimorsoe di speranza,come una promessa che non ha mai avuto tempo.Siamo tutti fiori su una tombache nessuno visita più,fiori che fioriscono nonostante l’oscurità ,che non chiedono di essere visti,ma solo di essere respirati,di essere amati,anche se il mondo non sa che esistiamo.Siamo polvere di stelle cadute,sembra un’illusione,ma siamo qui,per ricordare che la morteè solo l’inizio di un altro canto.I fiori crescono anche sulle tombe,così come la vita cresce nella solitudinedi chi è già andato,nel mistero di chi rimanee nel cuore di chi non sa piùdove andare.Eppure, sotto la terra,nella solitudine dei giorni passati,i fiori cantano la loro canzone,silenziosa,eternamente.