III STAZIONE
GESÙ CADE LA PRIMA VOLTA
Ti adoriamo e ti benediciamo
Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo
Dal libro del profeta Isaia (53,4-8)
"Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori;
e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.
Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
e non aprì la sua bocca.
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;
chi si affligge per la sua posterità?
Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi,
per la colpa del mio popolo fu percosso a morte."
Tu ci hai redenti con la tua croce e risurrezione:
salvaci o Salvatore, salvaci o Salvatore,
o Salvatore del mondo.
Preghiamo con le parole di San Francesco
Laudato sii, o mio Signore,
specialmente per messer Frate Sole,
il quale porta il giorno che ci illumina
ed esso è bello e raggiante con grande splendore:
di te, Altissimo, porta significazione.
Riflessione
Il sole, nel Cantico delle Creature, è luce, bellezza, forza. È ciò che ti fa vedere la strada, che ti dà energia, che ti fa dire: “ce la posso fare”. Eppure, in questa stazione, vediamo Gesù cadere. Proprio Lui che è la luce del mondo, proprio Lui che è Figlio di Dio, cade sotto il peso della croce. Il sole non smette di essere sole quando è coperto dalle nuvole. E Gesù non smette di essere amore, anche quando cade. Quando tutto sembra buio, la luce non scompare, forse, diventa solamente più profonda. Viviamo in un mondo che ci chiede di brillare sempre, di essere vincenti. Ma Gesù ci mostra che ci può essere una luce nascosta, anche nella fragilità, anche nelle cadute.
Gesù, quando cado e mi vergogno, quando penso di aver perso la luce,
ricordami che tu sei caduto prima di me e non ti sei fermato.
Aiutami a rialzarmi senza paura, sapendo che il tuo amore brilla anche nelle mie fragilità.
Padre nostro
Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuore.
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