Editoriale del direttore Alberto Lupini dell'11 Settembre 2020.
L’allarme è sempre più alto e più che giustificato, ma forse bisognerebbe evitare un po’ quello che sembra terrorismo psicologico. Confesercenti parla ad esempio di 90mila imprese che avrebbero chiuso a causa del Covid, ma in realtà siamo solo ad una stima. E peggio è l’Istat che parla di un 67% dei bar e dei ristoranti a rischio chiusura, ma solo sulla base di un sondaggio di opinioni. Più attendibile, ma sempre a livello di previsione, potrebbe essere lo studio della Fipe che indica in 50mila i pubblici esercizi che potrebbero abbassare le saracinesche per la pandemia con la perdita di 350mila posti di lavoro.
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