Nel gennaio del 1957, Anna Bontempi, dopo 5 anni di matrimonio, rischia di essere ammazzata insieme alla madre. A sparare alle due donne, fu Berardo Zangrilli.
L'uomo finisce in carcere per duplice tentato omicidio, ma appena libero le chiederà un incontro di chiarimento che le sarà fatale. Sarà ammazzata a colpi di coltello.
In seguito l'assassino, sarà sospettato di aver ucciso Simonetta Ferrero, la studentessa della cattolica trovata cadavere in un bagno dell'università. Ma non ci sarnno mai sufficienti prove a riguardo.
Berardo Zangrilli, scontata la pena, ormai anziano, si trasferisce nel quartiere di Centocelle a Roma, dove intraprende una relazione con Vittoria Franchi, che l'uomo colpirà con 15 coltellate, ma che si salverà.