"Ciò che abbiamo perso per sempre" - Giunti a questo punto del racconto, è inevitabile fermarsi e sollevare la domanda più inquietante di tutte: «Cosa resterà di noi?» Dopo aver delegato, ignorato, e infine abdicato alla nostra comprensione e alla nostra capacità di creare, ci troviamo di fronte a uno specchio digitale che riflette una verità scomoda: siamo un’umanità ridotta a «utenti», incapace di creare, solo di consumare.