Il canto delle ceneri (Marcella Boccia)
Bruciano piano i ricordi, senza fiamma, senza luce, si sgretolano come foglie d’inverno sotto il passo distratto del tempo. Era fuoco, una volta, questa vita che scorreva nelle vene, era incendio e aurora, un battito feroce contro il destino. Ora resta solo cenere, un sussurro di ciò che è stato, un canto muto che il vento raccoglie e disperde in terre straniere. Dove finiscono le cose che amiamo, quando il fuoco si spegne? Dove riposano i giorni perduti, i nomi che nessuno pronuncia più? Forse in qualche angolo dell’aria le ceneri ancora danzano, e il loro canto si mescola al buio, sopra le città addormentate, dove nessuno ascolta più.