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La sera del 26 gennaio 2020 il mondo viene scosso dalla notizia della morte di Kobe Bryant - che sarà confermata solo diverse ore dopo. Inizialmente però la fuga di notizie ha creato diversi inciampi, come l'informazione secondo cui anche Rick Fox era rimasto coinvolto nell'incidente in elicottero (notizia poi smentita) e video online che avrebbero registrato l'impatto a terra del velivolo (contenuti che poi sono stati dimostrati essere falsi). E intanto i lettori piangevano già la dipartita del cestista e di altre persone, ancor prima di conferme ufficiali. Cosa succede se i social network corrono più veloci delle conferme di una notizia? Analizziamo la vicenda di cronaca nera dal punto di vista giornalistico
La sera del 26 gennaio 2020 il mondo viene scosso dalla notizia della morte di Kobe Bryant - che sarà confermata solo diverse ore dopo. Inizialmente però la fuga di notizie ha creato diversi inciampi, come l'informazione secondo cui anche Rick Fox era rimasto coinvolto nell'incidente in elicottero (notizia poi smentita) e video online che avrebbero registrato l'impatto a terra del velivolo (contenuti che poi sono stati dimostrati essere falsi). E intanto i lettori piangevano già la dipartita del cestista e di altre persone, ancor prima di conferme ufficiali. Cosa succede se i social network corrono più veloci delle conferme di una notizia? Analizziamo la vicenda di cronaca nera dal punto di vista giornalistico