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“Non abbiamo altra scelta che occupare Bruxelles”. È la promessa - o la minaccia - di Viktor Orbán. Questa puntata è dedicata a lui: il cattivo d’Europa. Governa un paese di una decina di milioni di abitanti ma punta a diventare un’icona globale di “democrazia illiberale”, come la chiama lui. Autocrazia, diremmo noi. Le sue derive dispotiche sono contagiose, e l’Italia di Meloni ne sa qualcosa. Il premier ungherese non conosce imbarazzi: nonostante le sue
By Domani | Francesca De Benedetti“Non abbiamo altra scelta che occupare Bruxelles”. È la promessa - o la minaccia - di Viktor Orbán. Questa puntata è dedicata a lui: il cattivo d’Europa. Governa un paese di una decina di milioni di abitanti ma punta a diventare un’icona globale di “democrazia illiberale”, come la chiama lui. Autocrazia, diremmo noi. Le sue derive dispotiche sono contagiose, e l’Italia di Meloni ne sa qualcosa. Il premier ungherese non conosce imbarazzi: nonostante le sue