Il cielo si spezza tra le mie dita (Marcella Boccia)
Il cielo si spezza tra le mie dita,un grido silenzioso che nessuno sente,un azzurro frantumato come vetroche si dissolve nella polvere del mondo.Ogni frammento è un ricordodi ciò che non è mai stato,ogni scheggia una speranzache si stacca dalla carne della notteper morire in un angolo dimenticato.Le nuvole piangono senza rumore,le stelle non si accendono piùnel buio che ho lasciato crescere dentro me.Eppure, tra i resti del cielo che non esiste più,cerco ancora la mia ombra,un riflesso che mi sfugge da secoli.Ogni pezzo di cielo che svanisce è un'illusione,una promessa infrantache si dissolve nel sangue della terra.Le stelle cadono senza più luce,i sogni che le hanno generati sono polvereche il vento ha portato via.E mi ritrovo a camminare tra le rovinedi un mondo che non ho mai capito,a cercare risposte nel silenziodi un cielo che non sa più parlare.Le mie dita, ormai vuote,cercano qualcosa che non c’è,ma la verità è che siamo tutti frammenti,di un destino che non si è mai compiuto.Il cielo si spezza, e in quell'abissovedo l'infinito guardarmi con occhi ciechi. Il vuoto non è un nemico,è un compagno di viaggio,un sussurro che mi diceche non ci sarà mai un cielo completo.E così, con le mani piene di niente,accetto la mia solitudine,abbraccio il buio,e cammino, passo dopo passo,verso un orizzonte che non esiste,con la consapevolezza cheil cielo, alla fine, è solo un'illusioneche si frantuma tra le dita.