Analizzare, approfondire, scandagliare l'evoluzione della vita attraverso i fossili significa inoltrarsi nella storia più remota della vita stessa. E quella roccia, quel corpo diventa un grembo, un ventre materno che accoglie la vita, la protegge, la custodisce e la nutre. [...] Nelle mie pennellate ne risveglio l'energia, il respiro, la purezza, la bellezza segreta, sedimentaria. Ne sciolgo le corazze. Ascolto ciò che le accade dentro. [...] Solo addormentandoci, abbandonandoci completamente all'immaginazione, quel dialogo di luce, denso e incessante, fra materia e corpo, non si estinguerà mai.
Testo e voce di Floriana Porta, le cui opere dedicate ai fossili astigiani sono in mostra, dal 21 marzo al 28 settembre 2026, al Museo Paleontologicodell'Astigiano. Titolo dell'esposizione: Echi di un mondo perduto.