Nel pomeriggio di martedì 7 agosto del 1990, fra le 17.30 e le 18.30, Simonetta Cesaroni, 21 anni, è stata ammazzata con 29 coltellate nell’ufficio dove stava lavorando in via Carlo Poma, e resta tuttora un caso irrisolto.
Gli inquirenti sono arrivati a stabilire che Simonetta quel giorno entrò in ufficio verso le 16.00. L'ufficio quel giorno era chiuso al pubblico. Alle 18.20 ci sarebbe dovuta essere stata la telefonata a Volponi, il suo capo, per aggiornarlo sullo stato dei lavori, ma Simonetta non lo chiamerà. Alle 20:30 la sorella Paola si iniziò a preoccupare e cominciarono le ricerche.
Paola Cesaroni, accompagnata dal fidanzato Antonello Barone, insieme a Volponi e suo figlio, si diressero quella sera nello stabile di via Poma numero 2. Qui, alle 23.30 circa, si faranno aprire il portone degli uffici dalla moglie del portiere e troveranno Simonetta morta.