Perché Tolkien definisce la morte il "Dono di Ilúvatar"? E perché gli Elfi, immortali e apparentemente privilegiati, potrebbero in realtà essere più vincolati degli Uomini? In questa puntata di "Affari Tolkieniani" esploriamo una delle idee più profonde e sorprendenti del legendarium tolkieniano: la mortalità non come maledizione, ma come liberazione. Attraverso il dialogo tra Finrod e Andreth, la caduta di Númenor e il dialogo tra Aragorn e Arwen, scopriremo come la morte rappresenti per gli Uomini la possibilità di oltrepassare i confini del mondo, sfuggire alla stanchezza del tempo e partecipare a un destino che va oltre la stessa Arda. Un viaggio tra immortalità, libertà, inquietudine umana e speranza ultima, per comprendere perché la paura della morte, secondo Tolkien, nasce dalle menzogne di Melkor e non dal progetto originario di Ilúvatar.