Maja T., attivista antifascista di origine tedesca e genere non binario, ha 25 anni e si trova in detenzione nelle carceri ungheresi dopo gli arresti seguiti alle mobilitazioni contro il raduno neonazista del “Giorno dell’Onore” a Budapest. Secondo l’accusa, Maja avrebbe preso parte ad alcune aggressioni contro militanti di estrema destra.
Il processo si è svolto in un contesto segnato da forti criticità: prove esigue, condizioni detentive molto dure e un sistema giudiziario che, secondo numerose organizzazioni internazionali, risente di pressioni politiche. Nel primo grado di giudizio è arrivata una condanna a otto anni di carcere. Maja si trova in isolamento per gran parte della giornata. Può vedere i familiari solo per poche ore al mese. La sua vicenda si inserisce in un quadro più ampio: quello dell’Ungheria di Viktor Orbán, dove negli ultimi anni l’erosione dello stato di diritto ha riguardato l’indipendenza della magistratura, la libertà di stampa e la tutela dei diritti fondamentali.
Eppure questa storia non resta confinata dentro una cella.A pochi giorni di distanza dalla condanna, a Roma migliaia di persone scendono in piazza per ricordare Valerio Verbano. Ed è proprio dentro quella comunità che la vicenda di Maja trova spazio, ascolto, e una forma di continuità politica. Non per analogia forzata, ma perché in ciò che accade oggi si riconoscono dinamiche già viste: criminalizzazione dell’antifascismo, isolamento politico, tentativi di trasformare il conflitto in reato.
Questo audio-documentario parte da qui. Da una memoria che non resta ferma, ma che si muove, si trasforma e attraversa il presente.
“Il Fiore” è uno speciale di Sveja in due puntate, curato da Lorenzo Boffa, che segue il filo rosso dell’antifascismo tra due storie e due epoche diverse: quella di Valerio Verbano e quella di Maja T. Nel Lato A abbiamo ricostruito la storia di Valerio: la sua vita politica negli anni Settanta, il dossier sui gruppi neofascisti, l’omicidio e i depistaggi nelle indagini. Nel Lato B raccontiamo come quella memoria abbia incontrato la storia di Maja: il contesto europeo, il caso giudiziario, le condizioni di detenzione e la risposta della rete antifascista che si mobilita per la sua liberazione.
DOVE ASCOLTARLo: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito, https://www.sveja.it
Testi, montaggio e sound design di Lorenzo Boffa, interviste di Lorenzo Boffa, Sara Bruno e Marica Fantauzzi. Grazie ad Alessandro Bernardini per aver doppiato Wolfram. La sigla è composta dalla canzone di Pino Moscato “A Valerio”, mentre le musiche sono di Mobigratis. Grazie anche a Giulia Tripoti per aver concesso l’uso della canzone “La Torre di Valerio”, testo di Fabrizio Tripoti.Si ringraziano lo scrittore Marco Capoccetti Boccia, i genitori di Maja, Wolfram e Tania, e poi Camilla, Stefania, Corda, Simona, Flavia, Luca, Giulio e tutte le persone militanti dei centri sociali del Tufello, Astra e Lab Puzzle, per il supporto e la voglia di condividere.
Le interviste citate sono:
- Intervista all’attivista tedesca Maja T., di Marta Massa. L’intervista integrale è stata pubblicata sul Manifesto, il 4 febbraio del 2026
- Salis denuncia il caso di Maja T. “Persona non binaria In carcere in Ungheria in condizioni estreme”, canale youtube de Il Fatto Quotidiano
Ci sentiamo presto!