Sono Luca Chiesa, concierge del Gran Hotel Splendido di Portofino, e vivo in un mondo a parte…
Confesso che non sempre vediamo personaggi low profile. Appena arrivato allo Splendido, fu un personaggio famoso a farmi capire la realtà in cui avrei lavorato. «Domani ho bisogno di far ritirare il regalo per mia moglie, serve una persona di fiducia, un commissioniere.» Rispondo: «Nessun problema». «La mia segretaria le darà i dettagli.» Poco dopo la segretaria chiama e dice: «C’è da ritirare una Ferrari gialla a Maranello e il signore la vuole presentata con un grosso nastro blu domani mattina in piazzetta al momento della colazione». Quella che sembrava una banale richiesta era diventata una cosa ben più impegnativa. Prima necessità: spedire un commissioniere a guidare la Ferrari non era il caso, viene così mandato un autista di fiducia, con una delega, una manleva e un’assicurazione. Dopo aver collezionato permessi su permessi, la piazzetta di Portofino viene fatta aprire e la Ferrari è sistemata lì in tempo. Tutti felici. Alla fine della festa il cliente però mi fece una confessione: «Sono sincero, il regalo per mia moglie è un altro, vada a farlo ritirare da Cartier, ho dovuto intestare la Ferrari a lei ma sono io il collezionista, la passione è la mia! Ho unito l’utile al dilettevole».
© add editore - Nicolò de Rienzo