Tre quarti delle rive dei laghi svizzeri sono oggi privatizzate. Solo il 30% circa delle sponde naturali è accessibile al pubblico, e spesso sono vincolate a strutture come lidi o piscine a pagamento. Una situazione dibattuta da anni, non sempre conforme alla legge sul demanio e che genera scontento tra la popolazione. La situazione in Ticino non è diversa, l’accesso libero, quindi gratuito ai laghi è a tratti molto limitato se non impossibile. Manuela Bieri con il biologo Nicola Schönenberger, membro del comitato Rive pubbliche della Svizzera italiana, discute degli strumenti oggi a disposizione per recuperare le rive dei nostri laghi.