La ricerca di una cura per le lesioni spinali è una delle grandi sfide della medicina moderna, costellata però sino ad ora di insuccessi. In tutto il mondo scienziati e ricercatori provano a trovare un modo di restituire almeno in parte la mobilità a chi ha subito un trauma dovuto a un incidente o a una malattia, in modo sempre più innovativo. Ed è proprio questo che tenta di fare anche il team del progetto Hemera, guidato dal professor Massimo Locati e dal prof Francesco Bifari.
Vi raccontiamo poi un atto di non scontata gentilezza e onestà accaduto a una scolaresca di Feltre in gita ad Atene. E per concludere vi racconteremo la storia di Lampo, il cane viaggiatore.
E’ l’agosto del 1953 quando alla stazione di Campiglia Marittima, in Toscana, fa la sua comparsa un meticcio pezzato. Il cagnolino è sceso “come un lampo” da un treno, ed è così che lo ribattezzerà il vice capostazione dello scalo, Elvio Barlettani, che finirà per adottarlo. Lampo venne ribattezzato anche il cane “capostazione” o “viaggiatore” perché aveva memorizzato gli orari dei treni e quotidianamente saliva su treni diretti in località diverse ritornando però sempre a Campiglia.