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Dopo il caso Twitter un altro terremoto ha scosso la Silicon Valley: Mark Zuckerberg lascia a casa 11.000 dipendenti anche se si è detto dispiaciuto di doverlo fare. Diversamente da Elon Musk che ha tagliato il 50% della forza lavoro, in parte reintegrata perché indispensabile per sviluppare la piattaforma, Meta ha licenziato “solo” il 13% dei propri collaboratori (Instagram, Facebook e Whatsapp). Ma in crisi non sono solo i social network, a rischio c’è l’intero comparto delle Big Tech. Netflix ha licenziato 500 persone, Amazon congela le assunzioni. E poi Spotify, Lyft, RobinHood, Stripe. E’ arrivato davvero un “Tech winter“?
E mentre migliaia di persone stanno perdendo il lavoro, ce ne sono altrettante che perdono la vita lavorando. Un’inchiesta di The Guardian e Amnesty International lancia un allarme che riguarda oltre 6500 lavoratori che in Qatar, negli ultimi 10 anni, avrebbero perso la vita lavorando nella costruzione delle infrastrutture per gli imminenti mondiali di calcio. Tutto questo mentre in alcuni stati americani le persone hanno votato un referendum per mantenere la schiavitù. Una realtà che supera la fantascienza. Ve lo raccontiamo in questa nuova puntata di On The Matters.
By On the MattersSegui e ascolta On The Matters su tutti i canali.
Dopo il caso Twitter un altro terremoto ha scosso la Silicon Valley: Mark Zuckerberg lascia a casa 11.000 dipendenti anche se si è detto dispiaciuto di doverlo fare. Diversamente da Elon Musk che ha tagliato il 50% della forza lavoro, in parte reintegrata perché indispensabile per sviluppare la piattaforma, Meta ha licenziato “solo” il 13% dei propri collaboratori (Instagram, Facebook e Whatsapp). Ma in crisi non sono solo i social network, a rischio c’è l’intero comparto delle Big Tech. Netflix ha licenziato 500 persone, Amazon congela le assunzioni. E poi Spotify, Lyft, RobinHood, Stripe. E’ arrivato davvero un “Tech winter“?
E mentre migliaia di persone stanno perdendo il lavoro, ce ne sono altrettante che perdono la vita lavorando. Un’inchiesta di The Guardian e Amnesty International lancia un allarme che riguarda oltre 6500 lavoratori che in Qatar, negli ultimi 10 anni, avrebbero perso la vita lavorando nella costruzione delle infrastrutture per gli imminenti mondiali di calcio. Tutto questo mentre in alcuni stati americani le persone hanno votato un referendum per mantenere la schiavitù. Una realtà che supera la fantascienza. Ve lo raccontiamo in questa nuova puntata di On The Matters.

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