Pubblicato postumo nel 1952, è un diario che copre l’intero arco del percorso creativo di Pavese. Le riflessioni e le considerazioni contenute sono molto eterogenee; spaziano da ricerche di tipo stilistico a pensieri di natura esistenziale. E' il riassunto del particolare sentire dell’autore, nel quale emergono le tappe di un percorso spirituale e artistico in cui l’umana disperazione prende sempre il sopravvento.