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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Un serpentello gironzolava tranquillo tra una pietra e l’altra. L’aria era tiepida e primaverile. Il piccolo serpente si muoveva lento tra i fiori di un praticello quando d’improvviso una ombra terribile avvolse il suo corpo. Il serpentello alzò subito la testa per scoprire da dove venisse quell’ombra e, ahimé, un feroce nibbio, rapace tra i più temuti, era lanciato con le ali tese, i poderosi artigli spianati e il mortale becco sguainato come una spada contro di lui! Il serpentello non fece in tempo a nascondersi sotto qualche masso, perché il nibbio rapace in un attimo gli fu sopra e lo afferrò stretto con il becco. Il serpentello fu portato per aria dal nibbio e intuì che oramai non aveva più speranza. Il rapace lo avrebbe portato al nido perché divenisse pasto per tutta la famiglia. “Non farmi del male, ti supplico, liberami, io sono un povero serpentello, sono ancora giovane, non è giusto che muoia alla mia età!” Supplicava il serpentello “Ma che ti ho fatto?” Il nibbio non volle ascoltare le implorazioni del piccolo serpente.
Chi si mostra arrogante e crudele prima o poi paga personalmente per le sue malvagità.
By paroledistorie.netAdattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Un serpentello gironzolava tranquillo tra una pietra e l’altra. L’aria era tiepida e primaverile. Il piccolo serpente si muoveva lento tra i fiori di un praticello quando d’improvviso una ombra terribile avvolse il suo corpo. Il serpentello alzò subito la testa per scoprire da dove venisse quell’ombra e, ahimé, un feroce nibbio, rapace tra i più temuti, era lanciato con le ali tese, i poderosi artigli spianati e il mortale becco sguainato come una spada contro di lui! Il serpentello non fece in tempo a nascondersi sotto qualche masso, perché il nibbio rapace in un attimo gli fu sopra e lo afferrò stretto con il becco. Il serpentello fu portato per aria dal nibbio e intuì che oramai non aveva più speranza. Il rapace lo avrebbe portato al nido perché divenisse pasto per tutta la famiglia. “Non farmi del male, ti supplico, liberami, io sono un povero serpentello, sono ancora giovane, non è giusto che muoia alla mia età!” Supplicava il serpentello “Ma che ti ho fatto?” Il nibbio non volle ascoltare le implorazioni del piccolo serpente.
Chi si mostra arrogante e crudele prima o poi paga personalmente per le sue malvagità.