Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
Ottavo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le finali di Coppa Campioni/Champions League giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.
In questo episodio rivivremo la finale della 62ª edizione della Champions League che si è disputata sabato 3 giugno 2017 al Millennium Stadium di Cardiff tra gli italiani della Juventus e gli spagnoli del Real Madrid.
La Juventus di Massimiliano Allegri, qualificata come testa di serie del proprio girone in quanto vincitrice della Serie A 2015-2016, viene inserita nel gruppo H.
Con quattordici punti, frutto di quattro vittorie e due pareggi e con sole due reti incassate, i bianconeri si qualificano al primo posto nel girone.
Agli ottavi di finale vengono sorteggiati i lusitani del Porto, battuti con un risultato complessivo di 3-0 tra andata e ritorno.
Ai quarti l'urna di Nyon accoppia il club italiano agli spagnoli del Barcellona, in una rievocazione della finale della UEFA Champions League 2014-2015.
A Torino i padroni di casa vincono 3-0, seguito dal pareggio a reti inviolate del Camp Nou.
In semifinale i francesi del Monaco sono sconfitti dai bianconeri 2-0 davanti al proprio pubblico e 2-1 allo Juventus Stadium.
Il Real Madrid di Zinédine Zidane, campione uscente, è inserito nel gruppo F.
Con dodici punti, frutto di tre vittorie e tre pareggi le Merengues si qualificano agli ottavi classificandosi secondi nel girone.
Negli ottavi incontrano gli italiani del Napoli.
Nei quarti vengono sorteggiati i tedeschi del Bayern Monaco e anche in questo caso i madrileni vincono sia all'andata in trasferta, sia al ritorno in casa.
In semifinale viene sorteggiato l'Atlético Madrid, già incontrato l'anno precedente nella finale di Milano.
Il tecnico bianconero, Allegri, schiera la formazione collaudata già in semifinale, escludendo Cuadrado a beneficio di Barzagli per impiegare Dani Alves da ala nel 3-4-1-2.
L'inizio della partita è a favore della Juventus che costruisce buone occasioni.
Al 20°, però, Ronaldo innesca Carvajal, poi ne raccoglie il cross e batte Buffon, grazie anche alla deviazione di Bonucci.
La Juventus, dopo un iniziale sbandamento dovuto allo svantaggio, reagisce trovando il gol del pareggio sette minuti dopo: cross di Sandro su lancio di Bonucci, stop e assist di Higuaín per Mandžukić, che con una girata acrobatica rimette tutto a posto.
La prima frazione di gioco termina con un pareggio che fa ben sperare i supporters bianconeri, ahinoi, per certi versi inspiegabilmente, nel secondo tempo si assiste ad una gara totalmente diversa, con obiettività cercheremo di capire le ragioni calcistiche e non solo che determinarono quel tracollo.
Buon ascolto!