Dal cassetto dei ricordi della storia pluricentenaria della Juventus.
Storie e uomini che hanno reso la Juventus ciò che è.
Nuovo episodio, di una serie speciale in cui vi narreremo attraverso la passione, competenza e amore per i colori bianconeri dell'amico Nevio Capella, le più belle ed avvincenti partite giocate nel corso della sua storia dalla vecchia signora.
In questo episodio rivivremo la stagione 94/95 che vide, dopo 9 anni di amaro digiuno, la conquista del tricolore da parte della nostra vecchia ed amata signora.
Nell’estate 1994, la proprietà bianconera, esausta di assistere ai trionfi rossoneri, decide che è arrivato il momento di dare una svolta.
Nei quadri dirigenziali fanno capolino il “re del mercato” Luciano Moggi, l’amministratore delegato Antonio Giraudo e viene nominato vice-presidente la leggenda bianconera degli anni ’70 Roberto Bettega, nasce la cd. "Triade".
Anche la rosa subisce mutamenti, a partire dall’allenatore, lasciato libero il pluridecorato Giovanni Trapattoni, viene ingaggiato l’emergente Marcello Lippi, che tanto bene ha figurato negli ultimi due anni a Bergamo prima e Napoli poi.
In bianconero fanno il loro approdo due centrocampisti di grande qualità: dal Marsiglia il capitano Didier Deschamps e dallo Sporting Lisbona il regista Paulo Sousa.
La difesa registra l’ingresso del napoletano d.o.c. Ciro Ferrara e dal Torino il libero Luca Fusi.
A questi si aggiungono il fluidificante Robert Jarni e il giovane centrocampista proveniente dall’Atalanta, Alessio Tacchinardi.
Lasciano Torino il brasiliano Julio Cesar, il centrocampista Roberto Galia, il tedesco Andreas Moeller e il padovano Dino Baggio.
Una stagione fortemente caratterizzata dal dualismo con gli emiliani del Parma che si estese anche alle finali di coppa Italia e coppa UEFA, egemonizzando il calcio italiano ed europeo di questa stagione.
Per la Juventus fu il ventitreesimo scudetto un'affermazione che si faceva attendere ormai da nove stagioni, un successo che i calciatori bianconeri dedicarono al loro compagno di squadra Andrea Fortunato, promettente terzino scomparso il 25 aprile, neanche ventiquattrenne, dopo aver lottato per quasi un anno contro la leucemia.
Buon ascolto!